Convinti che è impensabile l’ipotesi che il CFP di Vittorio venga trasferito a Lancenigo, stupiti per il fatto che il Sindaco di Vittorio e il relativo Assessore siamo sempre gli ultimi a sapere le cose, con spirito costruttivo
- sollecitiamo il Sindaco a intervenire immediatamente per prevenire e bloccare l’operazione presso il presidente Zaia (è la Regione che finanzia e quindi taglia i corsi di formazione professionale, non lo Stato) e presso Muraro (è la Provincia che decide quali sedi e corsi eliminare, tenuto conto dei tagli operati dalla Regione). La cosa gli dovrebbe essere facilitata dalla comune militanza leghista
- proponiamo di mettere a disposizione una parte della Mafil come sede del Centro di Formazione Professionale dell’Alta Marca, dove far confluire i corsi attualmente ospitati al Dante ed anche altri, per creare un polo di formazione professionale anche nel nord della Provincia, considerato che la struttura di Lancenigo è decentrata a sud ed è raggiungibile a prezzo di disagi e costi aggiuntivi dagli studenti che risiedono nella nostra zona. Inoltre la sede-Mafil sarebbe ben servita dal servizio intercomunale dell’ATM (c’è una fermata davanti) e da una linea del servizio comunale.
Dopo l’aumento del costo dell’autobus dovuto ai tagli della Regione, ancora una volta i vittoriesi rischiano di pagare direttamente il costo della politica dei tagli della Lega in Regione. Crediamo che il messaggio venuto dalle urne con i recenti referendum vada invece nella direzione di una maggior presenza del pubblico negli investimenti fondamentali per la collettività, come sono il trasporto pubblico e la formazione professionale.
Adriana Costantini
Luca De Marco
Sinistra Ecologia Libertà – Circolo di Vittorio Veneto



