Con riferimento al documento “Allagamenti a Treviso: le cause sono state eliminate?” di Bruno Schiavon della Federazione provinciale di SEL. il Gruppo Consiliare in Provincia presenta un’interrogazione.
Provincia di Treviso
Gruppo Consiliare
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ
al Presidente della Giunta Provinciale di Treviso
Interrogazione
(art. 54 del Regolamento del Consiglio Provinciale)
Una Provincia nella Melma
ll sottoscritto Luigi Amendola, in qualità di Consigliere Provinciale
Premesso che
- Nella giornata di Martedì 8 novembre, in buona parte della provincia di Treviso è piovuto dalle 7 di mattina alle 5 del pomeriggio arrivando nella città di Treviso ad una situazione di preallarme per il pericolo di esondazione di fiumi e canali, con la chiusura al traffico di alcune vie. Si è temuto il peggio, e cioè che si ripetesse la situazione del 5 settembre 2005 quando una pioggia abbondante ma non eccezionale produsse l’esondazione di tutti i corsi d’acqua che da nord attraversano l’abitato di Treviso e fluiscono verso il Sile, causando allagamenti di piani terra e di scantinati in gran parte del quartiere di Fiera ma anche in altre zone della città.
- Una situazione ben più drammatica si è creata nei comuni di Carbonera, Villorba e Silea, con l’esondazione del Melma che, insieme a quella dei canali che adducono ai collettori a nord di Treviso, ha provocato pesanti disagi e danni alla popolazione e al territorio circostante, con ampi allagamenti di molte abitazioni e terreni.
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La situazione in molti comuni a sud della Provincia di Treviso, appare evidentemente di rischio allagamenti anche a seguito di precipitazioni abbondanti ma di poche ore.
Considerato che
- Gli eventi naturali spesso si trasformano in calamità per la popolazione a causa di una cattiva pianificazione e di una carente manutenzione del territorio. Si è troppo spesso costruito in zone improprie, senza tener conto delle esigenze naturali dei corsi d’acqua e delle caratteristiche di rischio delle aree.
- Le varie Amministrazioni Comunali intervengono con lavori di tamponamento delle situazioni più gravi e nelle zone dove più forte è la protesta da parte di comitati e cittadini, ma non risolvono i nodi strutturali che sono all’origine delle alluvioni.
- Anche in occasione della recente esondazione, è emersa una frammentarietà ed una poca chiarezza nel riparto delle competenze relative alla regolazione del sistema idraulico, che rendono difficoltoso intraprendere programmi coordinati di prevenzione del rischio.
Interroga la Giunta Provinciale per conoscere se:
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la Provincia, come ente di coordinamento, intenda farsi promotrice dell’istituzione di tavoli di programmazione, all’interno di ciascun bacino idrografico ( Sile , Piave , Livenza etc) che veda coinvolti : la Regione Veneto , i Comuni interessati ai fenomeni (con rischio idrogeologico medio alto), i vari Consorzi di Bonifica, il Genio Civile , i Comitati dei cittadini e tutti gli altri Enti competenti. Con l’obiettivo di programmare e coordinare una serie di interventi strutturali, finalizzati alla prevenzione rispetto ad un rischio idrogeologico che nel nostro territorio permane troppo elevato.
Luigi Amendola
Consigliere Provinciale
Treviso, 28 novembre 2011



