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LA CITTA’ DELLA SINISTRA

FIRENZE 17 settembre 2011- ASSEMBLEA NAZIONALE AMMINISTRATORI SEL

Forse la più importante questione di competenza degli Enti Locali, quindi degli Amministratori Pubblici, riguarda il Governo del Territorio, la pianificazione, l’organizzazione degli spazi urbani, la dotazione di servizi.

Su questi temi dovrebbe verificarsi una sostanziale differenza fra i Comuni amministrati da Centro destra e da Centrosinistra. Purtroppo così sempre non è, perché la cultura liberista s’è infiltrata ovunque, nel pensiero e nell’azione, contaminandoli facilmente in assenza di una forte cultura alternativa sul ruolo delle città, considerate una merce da cui trarre profitto anziché un Bene Comune. La Città è il luogo nel quale si possono ridurre le diseguaglianze, esercitare i diritti urbani, i valori democratici .

LA CITTA’ DELLA SINISTRA è una città solidale, equa, democratica, accogliente, bella, una città amica dove i cittadini possono partecipare ai processi decisionali, dove vi è trasparenza negli atti amministrativi e nelle scelte politiche, moralità e sobrietà nella gestione della cosa pubblica.

Improntato a questi principi l’operato degli Amministratori di sinistra dovrebbe distinguersi per i contenuti e per il modo di fare politica. La materia dell’Urbanistica e del Territorio è complessa ma qui, in questa sede potremmo assumere pochi grandi temi da praticare in ogni Comune, in ogni Città, coinvolgendo tutti coloro che nel centrosinistra intendono portare avanti una Politica del Territorio e delle Città che serva agli abitanti e non ai grossi o piccoli interessi speculativi che devastano i luoghi, non rispettano l’ambiente, sottraggono la preziosa risorsa suolo, occupano gli spazi liberi dove vogliamo un albero e non un condominio.

La crisi economica, i pesanti tagli agli enti locali, non possono in alcun modo giustificare la privazione dei servizi ai cittadini, ne la svendita della città alle società immobiliari per “fare cassa” attraverso le così dette “riqualificazioni urbane” che coprono la città di nuovo cemento.

La questione morale è alla base di un buon governo delle città. Dobbiamo dirlo a gran voce in un momento in cui vacillano le certezze di una diversità fra noi e loro. Reclamiamo il diritto alla differenza, non siamo omologabili. Faremo capire che l’onestà e la moralità nella gestione della cosa pubblica è per noi un valore irrinunciabile che pratichiamo nella quotidianità del nostro operare

Lanciamo una campagna nazionale sulle Città con poche semplici parole d’ordine concrete e operative, proposte dai nostri Amministratori, da applicare in ogni Comune con l’obbiettivo di costruire:

Una Città Pubblica – dove nessuno spazio ancora libero nei centri edificati sia sottratto ai servizi (piazze, giardini, parcheggi campi sportivi, centri civici…) Gli standard urbanistici sono la più importante conquista dell’Urbanistica moderna. Va detto: No alla liberalizzazione dei servizi pubblici, No alla vendita del Patrimonio e dell’edilizia sociale che va incrementata e non alienata

Una Città Verde – attraverso la realizzazione di Parchi Urbani nel cuore delle Città dove più forte è la pressione della speculazione e più alto il valore della rendita. Incrementare il verde significa più bellezza e più salute. Lanciamo un concorso nazionale per l’incremento del verde nelle città

Una Città Ecologica – adesione del Comune alla Convenzione Europea sul Paesaggio. Puntare alla riconversione ecologica della città attraverso: l’azzeramento del consumo di suolo, la tutela del paesaggio, dei Beni Culturali, delle aree agricole, aumento della permeabilità del suolo, efficienza energetica e dei trasporti pubblici, limitazione dell’inquinamento elettromagnetico e acustico, controllo dei consumi idrici

Una Città Democratica dotata di spazi pubblici e luoghi d’incontro della gente. La democrazia ha bisogno di spazi fisici per potersi esercitare. La partecipazione alle scelte e ai processi decisionali è un diritto dei cittadini.

E’ la sfida che la Sinistra e i suoi Amministratori Pubblici possono lanciare perché i cittadini si riapproprino delle città a loro sottratte dalla speculazione, dalla rendita, dagli affari.

Luisa Calimani (urbanista), Alessandro Zan (Assessore Comune di Padova), Francesco Corso (Sindaco di Baone), Francesco Miazzi (Consigliere Comunale di Monselice), Beatrice Andreose (Membro del Parco Colli, giornalista), Mariano Salvato (Consigliere Comunale di Cinto Euganeo), Gianni Sandon (Consigliere Parco Colli), Sergio Lironi (Presidente Legambiente Padova), Fabio Casetto (Responsabile Urbanistica SEL Padova)

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