SÌ per un paese migliore e per ridare senso alla partecipazione

Sinistra Ecologia Libertà invita i suoi elettori e i cittadini tutti a partecipare al voto di domenica e lunedì prossimo per i referendum e a votare quattro volte sì.

perché la gestione dell’acqua venga sottratta alla logica dell’affidamento trentennale a soggetti privati che necessariamente seguono logiche diverse da quella che deve sovrintendere alla gestione di un servizio essenziale: consentire ad ognuno di esercitare un diritto vitale come quello dell’accesso all’acqua.

perché in bolletta non si debba pagare anche il 7% di remunerazione del capitale investito dal soggetto gestore. In pratica i cittadini attraverso la bolletta pagano il servizio, gli investimenti sulle infrastrutture del ciclo dell’acqua, gli interessi dei mutui che il gestore contrae per fare gli investimenti, e ci lasciano anche un margine di guadagno per il gestore. La gestione del servizio idrico diventa così un business che crea profitti per chi ne ottiene la gestione esclusiva, e non più un servizio pubblico per garantire un bene comune come l’acqua.

perché la scelta nucleare non è una scelta neutra, ma comporta il trasferimento di enormi risorse al business nucleare sottraendo risorse al fotovoltaico e alle altre tecnologia per l’energia pulita. Come hanno lucidamente denunciato le centinaia di imprese che in Veneto e a Treviso si sono mobilitate contro la scelta del Governo di rivedere in senso peggiorativo il conto energia. La scelta nucleare comporta la militarizzazione del territorio, sia per la localizzazione delle centrali che poi per lo stoccaggio delle scorie. La scelta nucleare, che si concretizzerebbe comprando dalla Francia un tecnologia datata, non garantisce la necessaria sicurezza. Né garantisce una maggiore autonomie dalle fonti fossili, perché attiverebbe una dipendenza dall’uranio, il combustibile delle centrali, che non è una fonte rinnovabile e che viene gestito dalla società francese Areva, che sfrutta giacimenti in Africa esponendo migliaia di persone ad alti dosi di tossicità e radioattività.

perché la legge deve essere uguale per tutti, e il legittimo impedimento utilizzato per dare uno scudo a chi da privilegiato intende sottrarsi alla legge deve essere eliminato del tutto, anche dopo che la Corte Costituzionale ha ridotto la portata anticostituzionale del provvedimento del Governo.

Sinistra Ecologia Libertà ha condiviso da subito la battaglia referendaria. Ha partecipato alla fase entusiasmante della raccolta di firme per il referendum sull’acqua, la più partecipata della storia della Repubblica, mettendo a disposizione tutte le proprie energie, ha sostenuto e condiviso poi l’azione dei comitati nella campagna di informazione per l’appuntamento alle urne e continuerà a farlo nei prossimi giorni fino al voto. Nella convinzione che i referendum rappresentino un momento alto di buona politica, quella che sta sulle cose e non campa di chiacchiere, e che può incidere su questioni fondamentali nella vita di ognuno come l’accesso al bene pubblico dell’acqua, la garanzia di un futuro sgombro da incubi nucleari, la possibilità di vivere in uno stato di diritto e non in uno stato di privilegio. Le indicazioni che i cittadini possono dare con questi referendum rappresentano per noi una traccia fondamentale nel lavoro di costruzione di una alternativa di ideali e di governo, che possa ridare senso alla partecipazione, dignità alla politica, valore all’impegno civico, sostanza alla democrazia. Per ridare un futuro al nostro paese.

Luca De Marco

Coordinatore provinciale Sinistra Ecologia Libertà Treviso

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