Archivi del giorno: 22 febbraio 2012

Basta centri commerciali. La Provincia, almeno questa volta, tenga ferma la propria norma

Le posizioni espresse su La Tribuna di Treviso di martedì 21/02 dal Segretario Provinciale della CGIL, Paolino Barbiero, sul progetto di Barcon e sull’insediamento di Ikea a Casale, ci vedono totalmente concordi, trattandosi delle medesime posizioni che da tempo abbiamo assunto sui due progetti. Il nostro gruppo consigliare ha già dichiarato la propria indisponibilità a modificare il piano provinciale di coordinamento, nella convinzione che sia del tutto valida la previsione, in essa contenuta, sui nuovi grandi insediamenti commerciali. Questi, secondo la normativa del piano, devono essere collocati in aree produttive non ampliabili, cioè in aree dismesse, dove già si è cementificato, e non andare a occupare nuovo suolo agricolo per coprirlo di cemento.

La Provincia, a dir il vero, non è solo in questo caso che mostra chiari segni di cedimento rispetto ad un piano che essa stessa ha approvato. Ma anche in altre realtà, come ad esempio Conegliano, non si preoccupa di far rispettare la previsione del piano. Accade infatti che a Conegliano la Provincia intenda stringere un accordo di programma con il Comune per consentire la realizzazione di un nuovo ipermercato con superficie di vendita di 5000 metri quadri. La concessione sarebbe la contropartita concessa ad un privato affinché questi sospenda il contenzioso che ha sollevato contro l’esproprio di una parte di terreni di sua proprietà per la realizzazione della “Bretella di Parè”. La motivazione per la quale la Provincia in quel caso non intende applicare la norma del piano è che, non avendo il Comune di Conegliano approvato un Pat ma solo il PRG, la norma non può applicarsi al Piano Regolatore. In questa maniera si rinuncia, per un cavillo giuridico, ad applicare una norma che invece ha delle ovvie ragioni di opportunità per uno sviluppo sostenibile e rispettoso del territorio. Oltretutto in un contesto completamento saturo dal punto di vista dell’offerta commerciale come quello di Conegliano.

Un altro contesto nel quale la Provincia non applica la buona regola del suo piano è quello del Centro Commerciale di Colle Umberto. Anche qui si tratta di un accordo di programma, questa volta di rango regionale come quelli che dovrebbero autorizzare le operazioni di Barcon e di Ikea, fatto per consentire ad una ditta privata, guarda caso la stessa che costruirebbe a Conegliano, di realizzare un centro commerciale nell’area dell’ex scuola dell’agricoltura, venduta allora dalla Provincia. Qui la superficie di vendita è di 6000 mq, più una stazione di servizio, più un albergo.

Anche per questo noi diciamo che, non avendola voluta applicare finora, ora è la prima volta che la Provincia può davvero tener fede alla propria norma, ed è proprio il caso che lo faccia senza tanti patemi d’animo. E quindi dia il proprio parere negativo sui due megaprogetti che insistono su zone agricole.

 

Luca De Marco

Coordinatore Provinciale SEL Treviso

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