“UNA PROVINCIA VICINA AI PIU’ DEBOLI”

Sinistra Ecologia Libertà continua a marcare l’attenzione sugli effetti della crisi e a proporre strumenti che possano andare incontro ai bisogni delle famiglie della Marca.

In questo senso il Capogruppo Luigi Amendola ha presentato un Ordine del Giorno al Consiglio Provinciale.

 

Provincia di Treviso

Gruppo Consiliare

Al Sig.Presidente della Provincia di Treviso

Al Sig. Presidente del Consiglio Provinciale di Treviso

ORDINE DEL GIORNO

UNA PROVINCIA VICINA AI PIU’ DEBOLI”

Premesso che:

Secondo gli ultimi dati diffusi a luglio 2012 dall’ISTAT sulla POVERTA’ IN ITALIA anno 2011, l’11,1% delle famiglie italiane è relativamente povero (per un totale di 8.173 mila persone) di cui il 4,3% delle famiglie venete. Sempre secondo questi dati, il 5,2 % (3.415 mila persone) lo è in termini assoluti (il 3% circa residente in Veneto ). La soglia di povertà relativa, per una famiglia di due componenti è pari a 1.011,03 euro al mese. La stima dell’incidenza della povertà relativa (la percentuale di famiglie e persone povere) è calcolata sulla base di una soglia convenzionale (linea di povertà) che individua il valore di spesa per consumi al di sotto del quale una famiglia viene definita povera in termini relativi. La soglia per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile per persona nel Paese, che nel 2011 è risultata di 1.011,03 euro. Le famiglie composte di due persone che hanno delle spese mensili pari o inferiori a tale valore sono classificate come povere.

Purtroppo da questa indagine anche il nostro territorio, con percentuali certamente al di sotto della media italiana, non è escluso dalla presenza del fenomeno della povertà in termini sia relativi sia assoluti.

La crisi economica e finanziaria dell’ultimo periodo pone molti cittadini in una condizione di grandi difficoltà nel reperire risorse necessarie per affrontare una serie di spese primarie di grande importanza, tra cui affitto, spese sanitarie urgenti, pagamento di corsi di studio e altro.

Diventa prioritario porre in campo degli aiuti concreti e immediati per chi versa in condizioni di povertà reale, spesso assistiti con grande difficoltà da Comuni e Associazioni di Volontariato Laiche e no.

La Provincia può avere un ruolo importante mettendo a disposizione una somma necessaria per coprire una “ emergenza “ più volte segnalata non solo attraverso notizie della stampa, ma anche con un’apposita Commissione Consiliare convocata l’anno scorso, che ha visto l’audizione della Caritas Provinciale e altre Associazioni di assistenza laiche. In questa commissione sono apparse chiare le reali necessità di un aiuto economico urgente e concreto.

È evidente la necessità che un aiuto in termini economici può essere dato a una platea ampia di lavoratori dipendenti, pensionati, ex lavoratori dipendenti e studenti lavoratori, attraverso la forma di un Microcredito. Una forma di sostegno già esistente nella Provincia di Treviso ma finanziato con una somma esigua (circa 50 mila euro) e che raggiunge esclusivamente la categoria degli imprenditori ed ex e in un numero molto esiguo di utilizzatori.

Considerato che:

Molti di questi cittadini, pur avendo un reddito dimostrabile e certo, vivono in una condizione di grande instabilità economica che non gli permette di sostenere un livello di vita sostenibile da un punto di vista economico e sociale, privandosi spesso di beni primari ed essenziali.

Vi sono anche alcune migliaia di cittadini, la cui soglia di povertà è reale, e sono nella totale impossibilità di vivere con una condizione di autosufficienza, dovendo chiedere aiuto al Comune di appartenenza o ad Enti di assistenza.

Evidenziato che :

Spesso gli Istituti di credito, forniscono prestiti di tipo personale o altro, ma le cui modo di restituzione non sono alla portata di tutti, a causa degli onerosi interessi applicati e spesso anche nella non agevole possibilità di una lunga rateizzazione, non certamente sostenibile da un cittadino con poche risorse finanziare e poche garanzie disponibili.

Impegna la Giunta Provinciale a:

Istituire un fondo di Microcredito, attraverso la convenzione con Istituto di Credito a sua scelta, dove sia possibile accedere , attraverso un idoneo regolamento da discutere in apposita commissione, a facili agevolazioni economiche , attraverso l’erogazione di piccoli prestiti “ sociali “ restituibili in piccole rate . Le stesse non devono essere gravate da interessi e con una flessibilità di restituzione rateale anche di due o tre anni.

La restituzione del prestito , andrebbe a rigenerare il fondo stesso, permettendo così ad altri cittadini di poter accedere allo stesso.

Il fondo costituto ammonterebbe a 500,000euro.

Istituire un fondo Anticrisi, attraverso l’erogazione di una somma di circa 1.000.000 Euro, gestito direttamente dalla Provincia con il finanziamento degli Enti di Assistenza di volontariato maggiormente presenti nella Provincia di Treviso attraverso un apposito bando da istituire entro l’anno 2012.

La somma totale di euro 1.500.000 si ricaverebbe dalla vendita di n. 229.472 azioni della SAVE Spa, riducendo di fatto del 50% la partecipazione della Provincia all’interno della Società Aeroporti Venezia.

Treviso , 17 luglio 2012

Il Consigliere Provinciale

Luigi Amendola

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