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Muraro scendiletto dei berlusconiani, hanno prevalso le logiche spartitorie

Sulla nomina della presidenza dell’ISRAA si è condotta una lotta di potere invereconda all'interno del centrodestra, che mette in secondo piano le esigenze dell’utenza e della cittadinanza rispetto alle logiche spartitorie tanto care al PDL e alla Lega. Non vorremmo che gli utenti dell'ISRAA si trovino ad essere la merce di scambio per la rinnovata alleanza tra la Lega e Berlusconi.
Avevamo chiesto al presidente della Provincia, al quale per statuto spetta la nomina del presidente, che non si prestasse a farsi portavoce delle pretese di questo o quell'altro politico, né il vidimatore delle scelte del partito di Berlusconi, ma che mettesse al centro la qualità del servizio che l'Istituto può erogare alla cittadinanza trevigiana. Abbiamo invece verificato che il Presidente della Provincia ha preferito il ruolo di scendiletto del berlusconismo.
Per questo avevamo avanzato per tempo la nostra richiesta, che si riunissero congiuntamente le commissioni per le politiche sociali del consiglio comunale di Treviso e del consiglio provinciale, e si cominciasse dal cosa fare, quale politica e quali progetti l'Israa potesse intraprendere per l'interesse dei cittadini e non degli esponenti del partito di Berlusconi prima che dai nomi prediletti da questa o quella corrente arcoriana. Richiesta che era stata accolta dall'assessore di competenza, ma alla quale non si è dato corso preferendo evidentemente le riunioni segrete di partito sulla spartizione delle poltrone alle riunioni pubbliche sui servizi alla popolazione anziana trevigiana.
A questo punto, ricordiamo perlomeno al Presidente Muraro quanto prevede il codice etico approvato su nostra iniziativa dal Consiglio Provinciale lo scorso 28 giugno, la cosiddetta “Carta di Pisa” promossa da Avviso Pubblico, associazione di enti pubblici per la legalità:
NOMINE IN ENTI, CONSORZI, COMUNITÀ E SOCIETÀ PUBBLICHE O A
PARTECIPAZIONE PUBBLICA
18. L'amministratore deve condizionare qualsiasi nomina, effettuata singolarmente o collegialmente, presso Enti, Consorzi, Comunità e società pubbliche o a partecipazione pubblica, alla preliminare adesione dei soggetti da nominare al presente Codice. L'amministratore deve altresì vigilare sulla successiva adesione a tali disposizioni da parte dei soggetti nominati e, in caso di mancato rispetto, porre in essere tutte le iniziative necessarie al fine di assicurarne l'ottemperanza ovvero sanzionarne l'inadempimento, conformemente a quanto previsto dall'art. 21 del presente Codice. L'amministratore deve altresì procedere a tali nomine, qualora queste richiedano competenze di natura tecnica, a seguito di un bando di valutazione comparativa dei candidati, mediante provvedimento motivato in base al parere ovvero alla designazione di un comitato di garanzia.
Ci aspettiamo perciò, almeno, che la Provincia si attivi per ottenere dal presidente designato dell'Isrra l'adesione e l'impegno al rispetto del codice etico “Carta di Pisa”.

Luigi Amendola
C
apogruppo Sinistra Ecologia Libertà Provincia di Treviso

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Maggiore Sobrietà e Trasparenza in Provincia

Le Proposte di Sinistra Ecologia Libertà :

 

Abbiamo effettuato una analisi dei costi alquanto eccessivi di alcuni membri della giunta provinciale in merito al tema dei rimborsi spese chilometriche e valutando anche la non sufficiente trasparenza nei confronti dei cittadini delle spese effettuate dai singoli Gruppi Consiliari e della situazione patrimoniale degli Amministratori Provinciali, spesso nemmeno presentata e resa pubblica da una grande parte dei membri della Giunta Provinciale. Ricordando anche che la Provincia di Treviso ha aderito alla Associazione Avviso Pubblico adottando come Ente Pubblico il codice etico ” Carta di Pisa, nella Commissione Statuto e Regolamenti della Provincia di oggi abbiamo proposto di provvedere alla variazione dell’art.3 del Regolamento del Rimborso Spese Chilometriche degli amministratori provinciali eliminando il rimborso a fronte della presenza in sede ( in quanto già si percepisce una congrua indennità di carica ) e che sia percepito il rimborso solo per le attività svolte fuori sede e strettamente correlate al ruolo che si svolge. Imponendo un limite di tetto massimo rimborsabile che sia di 15.000 km e non dei 30.000 Km attuali ( questo limite abbassato a 20.000 mila per il Presidente della Provincia e 10.000 km per il Presidente del Consiglio Provinciale ).

Abbiamo inoltre chiesto che tutte le spese sostenute da tutti i Gruppi Consiliari a cui è data una somma regolamentata annua di circa 10 mila euro l’anno , siano visibili ed inserite dettagliatamente ( fatture etc ) in apposito Link nel sito istituzionale della Provincia di Treviso.

Infine abbiamo chiesto che si effettui la sottoscrizione per ogni singolo Consigliere Provinciale della adesione al Codice Etico ” Carta di Pisa ” che tra l’altro prevede la presentazione della dichiarazione patrimoniale e che la stessa sia resa pubblica sempre attraverso apposito collegamento sul sito istituzionale.

 

Luigi Amendola

Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà

Provincia di Treviso

 

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La Provincia di Treviso adotta il Codice Etico “ Carta di Pisa “

https://i0.wp.com/www.avvisopubblico.it/news/allegati/ap-logo-80_home.pngIeri sera il Consiglio Provinciale ha deliberato a maggioranza, l’adozione del Codice Etico predisposto dalla Associazione “ Avviso Pubblico “ .

Ricordiamo che la richiesta di adesione era stata proposta dal Gruppo Provinciale di Sinistra Ecologia Libertà ed in seguito dibattuta in Commissione e fatta propria anche da tutti i gruppi consiliari presenti in Consiglio Provinciale.

La Carta di Pisa è un codice destinato agli enti e agli amministratori locali che intendono rafforzare la trasparenza e la legalità nella pubblica amministrazione, in particolare contro la corruzione e l’infiltrazione mafiosa. Si tratta di un codice che fornisce alcune precise indicazioni agli amministratori locali su una serie di questioni specifiche, tra le quali: la trasparenza, il conflitto d’interessi, il finanziamento dell’attività politica, le nomine in enti e società pubbliche e i rapporti con l’autorità giudiziaria. La Carta, già dalla sua genesi, può considerarsi un primo tentativo di formulazione di una politica anticorruzione proveniente dal basso, il tentativo di rispondere ad un bisogno espresso da diversi amministratori locali di dotarsi di uno strumento che rafforzi il rispetto dei dettami costituzionali della diligenza, lealtà, onestà, trasparenze, correttezza e imparzialità.

Purtroppo la votazione ,che ha visto la sola astensione del Consigliere di Forza Italia Mario Gabrielli , non è stata seguita dal Presidente Muraro che un attimo prima di porre ai voti la delibera si è alzato , non partecipando quindi al voto. Non conosciamo i motivi di questo gesto , causale o no , ma di fatto il Presidente della Provincia di Treviso il cui ente adotterà il codice etico , non ha di fatto espresso la sua indicazione o volontà. Da tempo il nostro Gruppo Consiliare ha evidenziato come vivo e presente anche nel nord est , la presenza di fenomeni legati alla infiltrazione mafiosa e malavitosa , facendo approvare anche un Ordine del Giorno dove era prevista una somma di denaro da destinare alla divulgazione  della cultura della legalità . Da questa nostra iniziativa ne ha anche beneficiato l’associazione “ Liberà “ che da anni si batte in tutta Italia , per cercare di contrastare ogni tipo di mafia , attraverso una attenta e precisa attività di informazione , seminari e dibattiti che vogliono evidenziare come e quanto sia infiltrata e pericolosa per il nostro paese , la mafia in tutte le sue più orribili manifestazioni.

Luigi Amendola

Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà Provincia di Treviso.

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NOI CONTINUIAMO A LAVORARE !!

Molti partiti continuano nella ricerca di nuove vesti o  di nuovi movimenti i più  presentabili  all’opinione pubblica , e noi continuiamo invece nella immancabile  ricerca di esperienze di buona politica, anche attraverso la continua proposizioni di iniziative amministrative che siano sempre legate alle esigenze dei cittadini.

Nelle ultime due settimane si sono discusse in apposite commissioni due nostre mozioni :

-adozione di misure concrete per la sicurezza dei ciclisti nel territorio trevigiano

-adozione del codice etico “ Carta di Pisa” promosso dalla Associazione “Avviso Pubblico “

Tutte e due le nostre proposte che saranno oggetto di votazione il prossimo Consiglio Provinciale previsto per il 30 maggio , hanno visto l’adesione completa di tutti i Gruppi Consiliari , segno che esiste la possibilità di lasciare un segno anche se siamo un piccolo partito.

Per quanto attiene il problema della sicurezza dei ciclisti vi è stato un impegno reale , da parte della amministrazione provinciale, nel iniziare a collegare in maniera organica le varie piste ciclabili già presenti nei vari comuni , ma che spesso terminano tra i due confini , impedendo di fatto un reale collegamento in rete delle ciclabili già presenti nel nostro territorio. Verrà inoltre valutata la possibilità di inserire una cartellonistica ad hoc in tutte le strade non solo provinciali , ma anche quelle di competenza A.N.A.S. e Veneto Strade, ove sia presente un segnale che ponga gli automobilisti nella condizione di avere maggiore attenzione per la contemporanea presenza di ciclisti. Impegno formale sarà anche quello della creazione di un tavolo di coordinamento tra i vari comuni a cui sarà invitata anche la F.I.A.B.. per cercare di sensibilizzare le singole autorità comunale , nel rispettare una legge già presente che di fatto pone nella condizione che ogni nuova strada costruita , sia sempre accompagnata da una pista ciclabile.

Sulla Adozione della “ Carta di Pisa “ se essa verrà fatta propria dalla Provincia di Treviso la stessa sarà la il primo ente locale del Nord ad adottarla

Questo codice etico impone agli amministratori provinciali un codice di comportamento improntato alla diligenza, lealtà, onestà, trasparenza, correttezza e imparzialità. Se la Provincia sottoscriverà questo codice dovrà promuoverlo insieme a tutti gli strumenti di partecipazione che rendono l’operato dell’amministrazione trasparente e aperto al giudizio della cittadinanza.
Tutti gli Amministratori non potranno ricevere regali oltre un certo valore, non potranno cumulare più cariche pubbliche, non potranno favorire parenti o comunque interessi privati, non potranno per almeno 5 anni dopo la fine del mandato avere incarichi in società con interessi contrattuali con il Comune pena la decadenza del contratto.
Il Presidente della Provincia e la sua giunta si dovranno impegnare si a dare ampia disponibilità alla magistratura e, nel caso di suo rinvio a giudizio, a rimettere il mandato in quanto trattasi di un primo giudizio e non di un giudizio rinviato.

Crediamo che l’adozione da parte degli amministratori di un codice etico possa sanzionare politicamente, fino al decadimento del mandato, tutti quei comportamenti spregevoli, immorali se non illegali, che insozzano le nostre istituzioni e aumentano la percezione di illegalità nelle nostre comunità. Una sanzione che dia nuovamente respiro e responsabilità alla politica e non carichi di troppe aspettative il ruolo della magistratura.

Fino a quando la Provincia come ente esisterà noi continueremo a rispettare il mandato donatoci dagli elettori , mettendoci sempre maggiore impegno . La democrazia potrà essere a rischio ma se gli altri si dondolano e parlano su questa o quella soluzione sia la migliore per abolirla per poi non riuscire a trovare nulla che gli soddisfi , noi continuiamo ad “ adoperarla” perché non esiste cosa peggiore avere gli strumenti in mano e non fare nulla o quasi per adoperarli.

Luigi Amendola

Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà

Provincia di Treviso

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Contro la corruzione nelle Istituzioni

Dando seguito all’azione politica per garantire maggiore correttezza nello svolgimento delle Pubbliche Funzioni, sia attraverso la promozione di una Cultura della Legalità, che attraverso migliori strumenti per la prevenzione e la repressione dei fenomeni di corruzione ed abuso, il Gruppo Consiliare di Sinistra Ecologia Libertà in Provincia di Treviso presenta un ODG per l’adesione alla Carta di Pisa promossa dall’associazione Avviso Pubblico.

 

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