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Contro la precarietà del lavoro e degli affetti

Sono stati depositati presso gli uffici dei Comuni di Treviso, Mogliano, Istrana, Quinto di Treviso, Morgano, Zero Branco, Vittorio Veneto, Conegliano, Santa Lucia di Piave, Mareno di Piave, Susegana, San Fior, Godega, Vazzola, Codognè, San Vendemiano, Villorba, Carbonera, Silea, Preganziol, Paese e Casier i moduli della Proposta di Legge per il Reddito Minimo Garantito.

Nei Comuni di Treviso, Conegliano, Mogliano, Istrana, Zero Branco, Preganziol, Quinto di Treviso, Morgano, Vittorio Veneto, Santa Lucia di Piave, Mareno di Piave, Susegana, San Fior, Godega, Vazzola, Codognè, San Vendemiano, sono stati depositati i moduli per la Proposta di Legge per le coppie di fatto.

È possibile quindi recarsi a firmare negli orari previsti dai singoli Comuni.

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Razzismo allo stadio episodio agghiacciante

Razzismo allo stadio episodio agghiacciante, contro il quale mobilitarsi tutti per evitare una crisi di civiltà

Ad una partita di calcio tra i 11 e 12 anni a Casier, è stato insultato un piccolo calciatore di origine straniera.
Se fosse vero che ad una partita di calcio tra ragazzini di 12 anni a Casier, gli adulti genitori si sono esibiti in epiteti razzisti contro uno dei giovani calciatori, saremmo di fronte ad un episodio agghiacciante, che deve far lampeggiare tutte le spie rosse: attenzione, pericolo inciviltà, chiudere subito i pozzi avvelenati dall’odio, bonificare le aree inquinate. Lo diciamo da tempo, che dalle nostre parti si respira una cattiva aria, resa pesante dal tanfo ideologico del cattivismo, dall’incontinenza verbale dei rappresentanti delle istituzioni, dal lassismo ostentato verso intolleranze e discriminazioni.
I germi pestiferi dell’odio possono proliferare anche a distanza, e la situazione di crisi sociale ed economica diventare anche crisi di civiltà. Le istituzioni alzino le orecchie, le forze politiche si diano una regolata, il mondo dello sport faccia fronte comune, chiunque può faccia il possibile per isolare e debellare questi grumi di becerume razzista, e consentire alle giovani generazioni di crescere in uno spirito nuovo e aperto al mondo e alla meraviglia della sua infinita ricchezza e varietà. All’Assessore provinciale allo Sport chiederemo una commissione per verificare il lavoro fin qui svolto dalla scuola di tifo e intraprendere nuove iniziative contro il razzismo nei luoghi dello sport.

Luca De Marco
Sinistra Ecologia Libertà

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“Un’Altra Casier” su Villa Albrizzi-Franchetti

https://i0.wp.com/elezioni.interno.it/amministrative/amm090621/simboli/2-20090607000000-3-100084.gifIn qualità di capogruppo e rappresentante in consiglio comunale della lista “Un’Altra Casier”, vorrei esprimere, a nome e per conto dei componenti del gruppo, il nostro parere, rispetto, alla notizia, uscita in questi giorni sui mezzi di comunicazione, riguardante l’accordo di programma stipulato e sottoscritto da Fondazione Cassamarca, la Regione Venetoja Provincia di Treviso e i Comuni di Casier e Preganziol, I’ 8 Ottobre 2009 per la realizzazione di un Centro di Servizi Universitari nell’area di Villa Albrizzi-Franchetti sui territori dei comuni sopracitati.
Riteniamo, in primo luogo, molto “grave”, il comportamento del Sindaco di Casier Daniela Marzullo, che ha sottoscritto, un accordo, che potrebbe stravolgere l’assetto del territorio comunale, in totale deroga dal RAT, in una zona di particolare pregio sotto il profilo ambientale, storico e culturale, senza mai convocare la commissione comunale preposta, senza mai presentare tale progetto in consiglio comunale; e ciò, che risulta per noi, più imbarazzante, senza mai portare a conoscenza dì tutto questo l’intera cittadinanza del comune.
Tale modalità di comportamento, risulta stridente, con il “modus operandi” di questa  Amministrazione, che nel corso degli anni del suo mandato e ancora ad oggi, ha sempre parlato e parla, di “urbanistica partecipata”, di fattiva e continua collaborazione e comunicazione con i cittadini, di totale sostegno alla partecipazione attiva e spontanea degli stessi e per ultimo, ma non per questo meno importante, del suo netto contrasto alla cementificazione del territorio.
Entrando nel merito, esprimiamo, la nostra netta avversità al progetto proposto da Fondazione Cassamarca così come oggi viene proposto; non riuscendo a cogliere, il nesso tra un legittimo “interesse comune” nella costruzione di un polo universitario con annessi servizi, e la presenza , per circa metà della totalità del progetto, di edilizia ad interesse privato ad uso residenziale, commerciale e direzionale; crediamo che tutto ciò,
cioè, in pratica, l’insediamento ex-novo di un paese di circa 1500 persone con la necessaria dotazione di servizi che questo richiede, vada a stravolgere un’area che è già tutelata e vincolata dal piano territoriale provinciale, un’area che fa già parte di un più ampio contesto per la costituzione del “Parco del Terraglio” di cui già esiste una bozza di accordo, un’ area delicata sotto il profilo idraulico-ambientale e notevolmente pregiata sotto il profilo paesaggistico, storico e culturale.

Marco Marangon
Capogruppo Consigliare “Un’Altra Casier”

21 GENNAIO 2010

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