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Eravate alleati di Berlusconi, e non lo sapevate. E neanche lui

Oggi leggere l’editoriale di Enrico Pucci su “la Tribuna di Treviso” contro Sinistra Ecologia Libertà ci ha aperto gli occhi. Sostiene infatti Pucci che, per non aver votato contro il documento nazionale dell’Unione delle Provincie Italiane, redatto da amministratori del PD, del PDL, della Lega, noi di SEL e l’UDC siamo entrati in maggioranza in Provincia con la Lega, anzi in una “coalizione di governo”. Il ragionamento è tranchant:

“i fatti, a Treviso, ci dicono che in Provincia da ieri è nata una nuova maggioranza Lega-Sel con la benevola astensione dell’Udc e con uno o due pontieri gaviani del Pdl. Infatti, domando, per connotare una coalizione di governo, è più indicativo il voto sul destino dell’ente amministrato o quello sull’azienda unica dei trasporti ?”

Pucci ci ha convinto. Noi abbiamo contestato, contrastato, disprezzato con tutte le nostre forze il Governo Berlusconi. Però non abbiamo mai contestato il fatto che debba esistere il Governo della Repubblica Italiana. Ce l’avessero chiesto, avremmo probabilmente votato a favore dell’esistenza dell’istituzione Governo. E sicuramente avremmo votato contro, se ci avessero proposto di far nominare il Parlamento Italiano dai consigli comunali e di eliminare le elezioni politiche. Dunque, concludiamo con Pucci, se è “più indicativo il voto sul destino dell’ente amministrato” che quello sui provvedimenti e sulle scelte di chi amministra quell’ente, siamo stati alleati di Berlusconi e non lo sapevamo. Che importa se abbiamo contestato le leggi ad personam, la politica estera filo dittatori, la politica economica, i tagli di Tremonti, la scelta del nucleare, la privatizzazione dell’acqua, la moralità pubblica stracciata. Noi eravamo d’accordo sull’esistenza dell’Ente Governo, addirittura sull’esistenza del Parlamento: insomma, una alleanza a prova di bomba ! E anche Di Pietro e il PD: pensavano di essere all’opposizione di Berlusconi ? che granchio! Meno male che adesso si è fatta chiarezza. E quanti milioni di italiani pensavano di non sopportare Berlusconi, e in realtà ne erano alleati !

Eh, si! La logica non ammette sconti. Dati dei presupposti ben piantati e verificati, le conseguenze vanno tratte fino in fondo. Dunque a Vittorio Veneto noi e il PD siamo alleati con il segretario provinciale della Lega, Da Re, perché siamo d’accordo sul fatto che debba esistere il Comune di Vittorio Veneto. Immaginiamo che il compagno Atalmi non sia per l’abolizione del Comune di Treviso, o per la nomina del consiglio comunale da parte dei quartieri abolendo le elezioni comunali, quindi Atalmi e il PD e l’UDC sono in maggioranza a  Treviso assieme a Gentilini. Va informato immediatamente. Anche Zanonato, e tutti i sindaci del PD, vengano informati. Se non sostengono l’abolizione del loro comune, sono alleati con il PDL, e vabbè, ma anche con la Lega. Zanata, Battaglion, Casellato, Marzullo, Dus si sono guadagnati forse il certificato di oppositori in provincia da parte di Pucci, ma se non si battono per l’abolizione dei comuni dove sono amministratori, allora sono alleati della Lega. Ce lo dicono i fatti, come direbbe Pucci. E non una vaga maggioranza ideale o politica, ma proprio “una coalizione di governo”. Venga informata anche Laura Puppato: dato che non risultano sue dichiarazioni a favore dell’abolizione della Regione, lei e il PD regionale sono in coalizione di governo con Zaia. Dopo l’editoriale di ieri, è bene che vengano stracciati e riscritti da capo tutti i libri di storia, e i mezzi di informazione devono finirla di diffondere notizie false sugli schieramenti politici. Una pietra miliare nella storia del giornalismo ha finalmente aperto gli occhi agli ignari e annuncia finalmente l’avvento della verità.

Ma perché limitarsi all’ambito politico ? il meccanismo argomentativo di Pucci è di una tale potenza che può dimostrare grandi verità anche in altri campi. Ad esempio nel giornalismo. La Tribuna, e i quotidiani del gruppo Repubblica, pensano forse di aver combattuto le leggi ad personam di Berlusconi con i loro editoriali ? Errato. Mica saranno a favore dell’abolizione delle leggi nel nostro paese? Dunque di fatto erano d’accordo e alleati con Berlusconi. I giornali come La Tribuna pensano di essere concorrenti e magari di impostazione culturale alternativa a Libero o a il Giornale o a La Padania? che abbaglio! Mica saranno per l’abolizione dell’esistenza dei quotidiani. Dunque sono di fatto dei sodali.

Vorremmo continuare e spiegare che nella seconda guerra mondiale in realtà Hitler era in coalizione con gli alleati, perché nessuno dei due contestava l’esistenza della guerra. Ma ci fermiamo qui perché, come Pucci esorta i lettori a ritenere, noi di SEL mentiamo sapendo di mentire. E forse è meglio così, piuttosto di mentire senza neanche sapere di farlo.

Luca De Marco

Coordinatore Provinciale SEL Treviso

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Pensioni: a volte ritornano

Pensavo che l’attacco demagogico alle pensioni per il quale si chiamava al conflitto tra generazioni, con i “poveri” giovani sacrificati all’altare delle “pensioni dei padri”, fosse stato seppellito dal dibattito di dieci anni fa, ma evidentemente mi sbagliavo e l’articolo del Prof. Stefano Allievi ne è la controprova.

Non mi stupisco però che ci sia chi vuole distrarre il Paese dai termini reali della crisi economica in atto, una crisi causata da mercati finanziari ormai completamente fuori da qualsiasi controllo democratico, ed il cui costo si vuole ancora una volta mettere sulle spalle dei lavoratori.

Il silenzio che il Professor Allievi stende sull’evasione fiscale con i suoi 300 Miliardi all’anno di reddito imponibile evaso è l’altro pezzo di una narrazione che guarda con un occhio di riguardo alla speculazione, all’arricchimento non importa come e che rifiuta di guardare in faccia la realtà.

In questi anni il debito degli Stati è cresciuto, e dello Stato Italiano in particolar modo; sempre in questi anni è avvenuto un enorme spostamento di ricchezza dal lavoro alla rendita.
Nel frattempo i lavoratori hanno pagato fino all’ultimo centesimo di tasse, mentre altri hanno potuto godere di aliquote agevolate, di condoni, di scudi fiscali: che ora si venga a chiedere il conto non ha chi ha accumulato patrimoni, ma a chi ha tirato avanti faticando ad arrivare non solo a fine mese, ma alla terza settimana, è puro accanimento.

Arrivare a dire che è in atto “uno scontro tra generazioni” è una boutade di cattivo gusto, come se fossero sullo stesso piano Luca Cordero di Montezemolo e l’operaio di Riese, o il rampollo Elkann e il figlio del medesimo operaio.

Entrando nel merito, le pensioni di anzianità sono quelle di persone che hanno cominciato a lavorare in minore età, magari saldando container o posando mattoni a -5° d’inverno e a + 35° d’estate, ed hanno sommato così 40 anni di contributi, costruendo la ricchezza di questo Paese. Non sono quelle dei loro più fortunati coetanei che hanno proseguito gli studi fino al conseguimento di una laurea, e che i 40 anni li realizzano sicuramente dopo il 65 anno di età.
Poi voglio occuparmi anche del ragazzo (o della ragazza) di Riese, che può sperare in un lavoro a tempo indeterminato quando nell’azienda vicina si liberano delle posizioni a causa del ritiro dal lavoro dei lavoratori anziani, ma che sarebbe condannato/a da un eventuale innalzamento dell’età pensionistica ad ulteriori anni di precariato.

Questioni che evidentemente non attraversano la mente di molti membri della nobiltà universitaria italiana, non so se per cecità, per malafede oppure, citando Charles Bukowski, perché “Solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare”.

Stefano Dall’Agata

Resp. Comunicazione Federazione SEL Treviso

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Berlusconi a casa

Banchetto Sel in piazza, raccolte 400 firme

Donne in coda contro Silvio «Basta festini, ora dimissioni»
da La Tribuna di Treviso, 23 gennaio 2011

banchetto treviso.jpgTrevigiane in coda per chiedere le dimissioni di Berlusconi. Durante l’intera giornata di ieri il partito di Sinistra Ecologia e Libertà ha allestito un banchetto a porta San Tomaso e al Duomo per chiedere ai trevigiani di sottoscrivere due appelli. Il primo a sostegno della Fiom e dei lavoratori, il secondo dell’associazione «Giustizia e Libertà». Più di 400 le sottoscrizioni raccolte.
Quest’ultimo per chiedere le immediate dimissioni di Berlusconi alla luce dei recenti fatti di cronaca. Stando ai numeri, l’iniziativa ha riscosso successo in particolare tra le donne: in tantissime, di tutte le età ed estrazione sociale, hanno atteso in fila il loro turno per sottoscrivere la petizione. Hanno apposto la loro firma per chiedere non solo le immediate dimissioni del premier ma anche la sua presenza in aula davanti ai magistrati. L’appello, elaborato da Gustavo Zagrebelsky, Paul Ginsborg e Sandra Bonsanti per Giustizia e Libertà e disponibile anche online nel sito dell’associazione, ha già ottenuto grosso consenso in tutto il territorio nazionale: in pochi giorni sono già 52 mila le firme raccolte a cui ora si andranno ad aggiungere quelle trevigiane, 400 in poche ore. «Siamo molto soddisfatti del consenso dimostrato dalla cittadinanza – ha dichiarato il coordinatore del circolo trevigiano Sel Roberto Carlucci – in poche ore abbiamo raccolto centinaia di firme per chiedere le dimissioni di Berlusconi alla luce della sua pessima gestione e del caso Ruby. A firmare sono state soprattutto le donne, dai quarant’anni in su, che hanno deciso di partecipare all’appello indipendentemente dal colore politico. Crediamo che sia un segnale significativo». (s.g.)

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SGOMINATA PERICOLOSA BANDA DI LADRI DI IMMONDIZIE!!!

Ennesima notizia che criminalizza l’immigrazione

Un duro colpo è stato inferto alla criminalità internazionale!!! Un blitz dei vigili urbani di Preganziol ha sgominato una pericolosissima banda di criminali, composti da un lavoratore del Burkina Faso, regolarmente presente in Italia da oltre 12 anni che, nel giro di alcuni mesi, era riuscito ad accatastare davanti la propria abitazione, dentro un furgone (regolarmente acquistato per dissimulare meglio la pericolosa attività criminale!!) frigoriferi, lavatrici, televisori, biciclette, vestiti, pentole ecc. ecc..!! Questo si intuiva leggendo due trafiletti nella cronaca di Mogliano e di Preganziol del Gazzettino e della Tribuna di sabato 27 marzo 2010, giornata che passerà alla storia per il trionfo della lotta alla criminalità organizzata!! Letto il verbale dei vigili, un quadro ancora più allarmante: accuse di furto, furto aggravato, ricettazione, ecc.

Di cosa si trattava? Roba rubata? Trafugata? Frutto di loschi traffici internazionali? Nulla di tutto ciò. Continua a leggere

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