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Caro Muraro, non ci stiamo a screditare il PTCP per dare il via libera a Ikea e a Barcon

In seguito alle notizie infondate diffuse da Muraro sui contenuti del PTCP, intervengono con una lettera aperta al Presidente della Provincia alcuni consiglieri e tutti i capigruppo di opposizione della scorsa consigliatura provinciale, non più presenti in CP, per chiedere il rispetto del lavoro fatto sul piano provinciale.

Lettera aperta

 

Caro Muraro, non ci stiamo a screditare il PTCP per dare il via libera a Ikea e a Barcon

 

Come consiglieri provinciali, nella scorsa consigliatura abbiamo partecipato alla lunga fase di esame e di elaborazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, giungendo anche a esprimere un voto positivo sulla prima approvazione del piano, e dissociandoci poi dalle varie deroghe che la Giunta ha successivamente voluto introdurre nel piano.

Per questo non ci stiamo ad assecondare le falsità che il Presidente Muraro, auspichiamo per mera dimenticanza dei contenuti del piano, ha propalato nel corso della commissione urbanistica di venerdì 9 marzo. Sostiene Muraro, infatti, che non è vero che il PTCP esclude nuove cementificazioni, e a riprova di questo sostiene che nel piano fossero previsti due nuovi poli da localizzare nel territorio, e che nel piano non siano state individuate con precisione le aree di insediamento per non favorire economicamente i proprietari dei terreni delle zone in questione. Nulla di questo corrisponde ai contenuti del piano. Forse Muraro fa riferimento a progetti e a interessi di cui si è occupato o si sta occupando, ma non c’è nulla di questo nel PTCP. Non si preoccupino dunque le categorie economiche, non c’è nulla di vero in quello che sostiene Muraro a proposito di due nuovi insediamenti produttivi.

Quello che c’è di reale nel piano, e che Muraro ha travisato completamente, è la previsione di un polo logistico e di un polo tecnologico provinciale. Attenzione, non si tratta di previsioni urbanistiche vincolanti, ma solo di idee progettuali che, nell’ambito di un piano molto vasto come il PTCP che comprende una serie di studi e di riflessioni sul futuro della Marca Trevigiana, sono state inserite in una raccolta di idee per il futuro della Provincia raccolte in un allegato al piano chiamato “Quaderno dei progetti”. Si tratta di una trentina di ipotesi di lavoro, molto interessanti e che andrebbero in buona parte riprese in mano, tra le quali vi sono appunto il progetto n.20 “polo logistico Treviso Servizi”, e il progetto n.27 “polo tecnologico provinciale”. Le norme tecniche prevedono che questi spunti potranno essere progettati e realizzati previa concertazione con gli enti territoriali di volta in volta interessati.

Per quanto riguarda la localizzazione degli interventi, non è vero che sia libera e a piacere della Giunta. Il polo logistico è chiaramente localizzato fin dal nome nell’area della Treviso Servizi. Si tratta di realizzare un’area di interscambio di merci tra gomma e rotaia nel centro intermodale, eventualmente da collegare al centro intermodale di San Giacomo di Veglia. Niente a che vedere, dunque, con una cementificazione di area agricola. Anzi, un progetto per togliere camion dalle strade e ridurre il fabbisogno di asfalto.

Il polo tecnologico è invece aperto a diverse possibilità di localizzazione, tutte comunque su aree già esistenti e non su aree agricole da urbanizzare. Precisamente, l’allegato al PTCP offre queste alternative: le ex officine Secco, una parte dell’area della Treviso Servizi, l’ Urban Center a Vittorio Veneto, un’area in prossimità del nuovo scalo ferroviario a Castelfranco Veneto. Anche qui, non si tratta di cementificare territorio, ma di costruire un polo dove studiare tecnologie innovative a servizio dei settori produttivi più rilevanti per il sistema produttivo provinciale.

Il PTCP che abbiamo approvato prevede la riduzione a 100 delle 1077 aree produttive censite, e prevede che nuovi centri commerciali vadano insediati solo su aree dismesse. Non creda Muraro di poter impunemente screditare il Piano per poter dare il via libera alle operazioni di Barcon e Ikea. Ne va della credibilità e autorevolezza dei tanti tecnici e funzionari che a  quel piano hanno lavorato, dei due assessori provinciali che hanno sovrainteso al lavoro, e anche dei consiglieri provinciali che, pur dall’opposizione, quel piano hanno discusso, emendato e approvato.

 

Luca De Marco, Stefano Dall’Agata, Lorenzo Biagi, Stefano  Mestriner, Marco Scolese, Marlene Rossetto

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Il PAT del Comune di Vedelago

Il PAT del Comune di Vedelago adottato il 15 aprile 2009 non è ancora stato approvato dalla Provincia di Treviso perché contiene molti punti discutibili, ma soprattutto un peccato originale.
Bisognerà risolvere tutti questi nodi prima che possa diventare funzionante.


Il peccato originale di cui si parla è l’erronea trasposizione delle aree di urbanizzazione consolidata nella mappa del PAT.
L’associazione “Comitato Civico” del comune di Vedelago ha studiato con particolare attenzione il PAT ed ha scoperto, mappali alla mano, che nella trasposizione dalla carta del PRG vigente alla carta del PAT le aree destinate ad urbanizzazione non erano state riportate fedelmente ma erano lievitate, erano aumentate di ben 425.000 metri quadrati. Considerando che le aree che potranno essere trasformate da agricole ad urbanizzate nei prossimi 10 anni in cui rimane in vigore il PAT sono 600.000 metri quadrati.
I consiglieri comunali di Primavera Civica hanno presentato e discusso una mozione nel consiglio comunale del 27 novembnre 2010, ma il sindaco ha ribadito che non c’è nessun errore da correggere, va tutto bene così.
I consiglieri comunali di Primavera Civica hanno scritto in Provincia al presidente Muraro, all’assessore all’urbanistica Franco Conte, all’assessore alle politiche del Territorio Ubaldo Fanton, al presidente della 2°commissione consiliare permanente urbanistica Marco Marcolin e a tutti i consiglieri provinciali capogruppo.
L’assessore Conte ha inviato una lettera dove riferisce che è in corso l’istruttoria del PAT e che la segnalazione fatta verrà esaminata.

I consiglieri provinciali, Stefano Dall’Agata e Luca De Marco di Sinistra Ecologia e Libertà, Stefano Mestriner di Unione per la Marca, Marlene Rossetto di Progetto Nord Est, Lorenzo Biagi dell’Ulivo si sono interessati del problema ed hanno immediatamente fatto richiesta al presidente della II°Commissione e all’assessore Conte che potesse essere convocata la II Commissione Urbanistica Provinciale congiuntamente alla IV Commissione Ecologia prevedendo di invitare i consiglieri di Primavera Civica ed il sindaco di Vedelago.
E’ passato un mese dalla lettera ed ancora la Commissione non è stata convocata. Considerando che si tratta di una questione di forte rilevanza per il Comune di Vedelago e per la quale è necessario l’apertura di un dibattito trasparente, sollecitiamo la convocazione della Commissione in oggetto onde poter discutere approfonditamente il problema e puntare a risolverlo.

Fiorenza Morao – Primavera Civica

Consigliera Comunale Vedelago

Stefano Dall’Agata, Luca De Marco – Sinistra Ecologia Libertà

Lorenzo Biagi – L’Ulivo – PD

Marlene Rossetto – Progetto Nord Est

Stefano Mestriner – Unione per la Marca

Consiglieri Provincia Treviso

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Decreti anti rinnovabili Commissione in Provincia

Ieri sera abbiamo depositato una richiesta di Commissione al fine di sollecitare un interessamento del Consiglio Provinciale in favore della modifica delle norme governative che disincentivano la produzione di energia da fonti rinnovabili, creando un danno al sistema produttivo trevigiano, già duramente provato dalla crisi.

 

Treviso, li 8 marzo 2011

Alla C.A. attenzione

del Presidente del Consiglio Provinciale

 

Richiesta convocazione Commissioni

Al fine di valutare le ricadute dei provvedimenti governativi e di Legge sul comparto produttivo dei settori collegati alle fonti rinnovabili di energia ed al risparmio energetico, oltreché sulle dinamiche occupazionali della Provincia di Treviso chiediamo la convocazione congiunta delle Commissioni Consiliari I Attività Produttive e III Lavoro.

Chiediamo inoltre che siano invitati i rappresentanti dei lavoratori e delle categorie interessate.

I consiglieri

Stefano Dall’Agata

Lorenzo Biagi

Stefano Mestriner

Marlene Rossetto

Luca De Marco

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SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO AI LAVORATORI INDESIT

Stasera al Consiglio Provinciale di Treviso approvato all’unanimità l’ODG proposto dalle opposizioni di SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO AI LAVORATORI INDESIT.

da internet

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