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Provincia di Treviso: risparmiare si può, si deve. LE PROPOSTE DI SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA

In occasione della discussione recente sull’aumento della Rcauto deciso dalla Provincia, abbiamo dimostrato come ci fosse una strada alternativa all’aumento dell’imposta. Attraverso la vendita delle azioni Save detenute dalla Provincia, pari allo 0,829% del capitale della società aeroportuale, la cui messa all’asta potrebbe portare circa 3,5 milioni di euro alle casse della Provincia. La eliminazione della figura del capo di gabinetto, che solo da qui a fine farebbe risparmiare 67.692,94 euro. La riduzione dello staff del Presidente, che da qui a fine anno ci costerà 136.051,46 euro. L’opzione per i nuovi assessori con il doppio incarico di assessore e sindaco, che sono tre, di optare per l’indennità di sindaco e non di assessore, con un risparmio da qui a fine anno di 96.997,53 di indennità. La riduzione dell’indennità del Presidente del Consiglio provinciale, parificata a quella di un assessore, ma non giustificata dal tipo di impegno richiesto e profuso nell’azione amministrativa. Anche qui si potevano ricavare un 15.000 euro.

Dunque  la nostra controproposta consentiva di reperire per il bilancio 2011 più di 3,7 milioni di euro senza gravare con la nuova tassa sugli automobilisti e sulle imprese trevigiane.

Non aumentare la tassa si poteva, e si doveva. In prospettiva futura e in vista della futura programmazione di bilancio della provincia, riteniamo di ribadire le nostre proposte.

In particolare, il costo della figura di capo di gabinetto, la cui utilità e necessari età contestavamo già gli anni scorsi, e che alla prova dei fatti ha  dimostrato di essere una figura dirigenziale dedita a curare la pubblicità e la propaganda della Giunta (il capo di gabinetto si è occupato di comprare spazi sulle televisioni locali per mandare spot per la provincia, di acquistare gadgets, di programmare campagne pubblicitarie inutili e assurde come quella sul trasloco della Provincia al Sant’Artemio), ammonta a 128.264,75 euro all’anno, considerando retribuzione e contributi. Vuol dire che nei cinque anni del mandato di Muraro ci sarà un esborso dalle casse provinciali di 641.323,75 euro per un dirigente aggiunto che non serve a niente.

Lo staff del presidente costerà all’anno 243.066,8 euro: questo significa in cinque anni una spesa di 1.215.334,00 euro.

Per questo abbiamo presentato una interpellanza sui motivi e criteri di queste pesanti spese che il presidente Muraro ha messo in carico alle casse pubbliche.

Cosa ci serve una corte faraonica in questo periodo di vacche magre ? a nulla , se non a perpetuare quella campagna propagandistica della giunta che già da anni ci viene propinata .

Ribadiamo la richiesta che venga cancellata dalla pianta organica della Provincia l’inutile figura del capo di gabinetto, e che le sue pochissime funzioni vengano affidate ad egual figura già presente in organico alla provincia . E che lo staff venga drasticamente ridotto: dal momento che lo stesso Muraro ha sempre detto che la Provincia sta attraversando un periodo di grandi difficoltà che lo rendono quasi impotente , cosa bisogna pubblicizzare ….l’impotenza ?

Riteniamo poi che uno dei rubinetti di spesa della Provincia alla quale dare una registrata sia quello delle manifestazioni sportive. La Provincia eroga micro contributi alle associazioni che si occupano di sport per diversamente abili ed eroga invece centinaia di migliaia di euro a grosse manifestazioni sportive che hanno alle spalle grosse realtà aziendali e ingenti entrate da sponsorizzazione. Chiediamo che venga rivista la priorità e si diano più risorse agli sport cosiddetti  “minori” e all’accesso all’attività sportiva dei diversamente abili, e che si ridimensioni il contributo alle grosse manifestazioni sportive. In questo senso verificheremo la congruità dell’impegno che la Provincia ha già ora annunciato per la prossima edizione della Treviso Marathon.

Chiediamo inoltre che, cessata con il mandato precedente la onerosa consulenza in atto per il piano strategico, che ora la stessa Lega dimostra di considerare inutile pensando a confezionare una Ipa leghista per avere i finanziamenti regionali, non si proceda a nuovi incarichi per la fase due del Piano Strategico, che il Presidente Muraro ha minacciato di voler lanciare.

Luigi Amendola Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà Provincia di Treviso

Luca de Marco   Coordinatore Provinciale Sinistra Ecologia Libertà Treviso

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Razzismo allo stadio episodio agghiacciante

Razzismo allo stadio episodio agghiacciante, contro il quale mobilitarsi tutti per evitare una crisi di civiltà

Ad una partita di calcio tra i 11 e 12 anni a Casier, è stato insultato un piccolo calciatore di origine straniera.
Se fosse vero che ad una partita di calcio tra ragazzini di 12 anni a Casier, gli adulti genitori si sono esibiti in epiteti razzisti contro uno dei giovani calciatori, saremmo di fronte ad un episodio agghiacciante, che deve far lampeggiare tutte le spie rosse: attenzione, pericolo inciviltà, chiudere subito i pozzi avvelenati dall’odio, bonificare le aree inquinate. Lo diciamo da tempo, che dalle nostre parti si respira una cattiva aria, resa pesante dal tanfo ideologico del cattivismo, dall’incontinenza verbale dei rappresentanti delle istituzioni, dal lassismo ostentato verso intolleranze e discriminazioni.
I germi pestiferi dell’odio possono proliferare anche a distanza, e la situazione di crisi sociale ed economica diventare anche crisi di civiltà. Le istituzioni alzino le orecchie, le forze politiche si diano una regolata, il mondo dello sport faccia fronte comune, chiunque può faccia il possibile per isolare e debellare questi grumi di becerume razzista, e consentire alle giovani generazioni di crescere in uno spirito nuovo e aperto al mondo e alla meraviglia della sua infinita ricchezza e varietà. All’Assessore provinciale allo Sport chiederemo una commissione per verificare il lavoro fin qui svolto dalla scuola di tifo e intraprendere nuove iniziative contro il razzismo nei luoghi dello sport.

Luca De Marco
Sinistra Ecologia Libertà

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Lega e ciclismo

Associazione Ciclismo di Marca; poca trasparenza per poter gestire milioni di soldi pubblici, la Provincia se ne chiami fuori

dovrebbe gestire milioni e realizzare il nuovo velodromo a Treviso, ma è una associazione a totale controllo leghista, guidata dall’onorevole che a Roma fa gli emendamenti per darsi i soldi pubblici, e poi a Treviso li distribuisce sul territorio. Senza controlli

bici_tasparente_sport_up.gifNel consiglio provinciale di ieri, mercoledì, si è discusso della modifica dello statuto dell’Associazione Ciclismo di Marca. Si tratta di una modifica che consentirebbe all’associazione di acquisire personalità giuridica e poter così utilizzare il finanziamento statale relativo al nuovo velodromo di Treviso. Abbiamo votato contro le modifiche allo statuto.

L’associazione Ciclismo di Marca Treviso-San Vendemiano” nasce nel 2004, composta da soli enti pubblici. Tra i fondatori la Provincia di Treviso, che assieme al comune di San Vendemiano e di Treviso costituiscono questa associazione con lo scopo di organizzare le tappe del giro d’Italia che interessano il territorio provinciale e attività collaterali. Nelle intenzioni e nello statuto l’associazione era aperta all’ingresso di altri enti pubblici e aveva una scadenza, rinnovabile, a fine 2010. Fin dalla sua costituzione presidente dell’associazione è l’onorevole leghista Guido Dussin.

Questa associazione è la destinataria di un contributo, inserito tra le centinaia di commi della finanziaria 2007, che per i mondiali di ciclismo su pista del 2012 a Treviso destina 30 milioni di euro per accendere un mutuo per la realizzazioni delle opere necessarie. Per l’80% si prevede che vengano utilizzati per la costruzione di un velodromo. Nel dettaglio si tratta dell’art. 2, comma 271-274

Contributi per i Mondiali di nuoto a Roma e di ciclismo a Treviso
271. In aggiunta agli stanziamenti previsti dall’articolo 11-quaterdecies del decretolegge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, e` autorizzata la spesa annua di 0,4 milioni di euro per quattordici anni a decorrere dal 2008 per l’organizzazione, l’impiantistica sportiva e gli interventi infrastrutturali dei Campionati del mondo di nuoto di Roma nel 2009.
272. Per la realizzazione degli impianti sportivi e di servizio funzionali allo svolgimento dei campionati del mondo di ciclismo su pista del 2012 in provincia di Treviso e` autorizzato un contributo quindicennale di 2 milioni di euro a decorrere dal 2008 quale concorso dello Stato agli oneri derivanti dalla contrazione di mutui o altre operazioni finanziarie che l’Associazione Ciclismo di Marca e` autorizzata ad effettuare.
273. L’80 per cento del contributo quindicennale di cui al comma 272 e` destinato alla realizzazione di un velodromo nel territorio della provincia di Treviso, diretto a consentire un adeguato allenamento degli atleti italiani sul territorio nazionale. Ai fini della definizione delle modalita` di finanziamento e di realizzazione del velodromo e delle restanti infrastrutture funzionali allo svolgimento della manifestazione sportiva, l’Associazione Ciclismo di Marca stipula un apposito accordo di programma quadro, ai sensi dell’articolo 2, comma 203, lettera c), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, con il Ministro per le politiche giovanili e le attivita` sportive, il Ministro dell’economia e delle finanze
e gli enti locali interessati.
274. Le somme relative ad eventuali economie, derivanti dalle risorse attivate mediante la contrazione di mutui o altre operazioni finanziarie effettuate dall’Associazione Ciclismo di Marca per la realizzazione degli interventi a valere sul contributo quindicennale di cui al comma 272, possono essere destinate alla copertura di altre spese preventivamente autorizzate dall’Associazione medesima per la realizzazione dell’evento.

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