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Da Renzi brutto sgarbo ai lavoratori Electrolux. Possono stare sereni ?

Il Presidente del Consiglio nella sua visita a Treviso non ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori Electrolux, ai quali non è neppure stato concesso di accedere alla sala dove era in corso l’incontro con gli imprenditori. E questo nonostante l’incontro rientrasse nel programma della giornata e come tale era stato reso pubblico dalla stampa locale e nazionale. Ci pare una scelta sbagliata e preoccupante.

La promessa di una prossima convocazione di un tavolo a Roma aperto a tutte le RSU, che speriamo sia un effettivo impegno e un momento reale di decisioni e non un modo per dilazione la questione, non risolve la questione del mancato incontro. E’ possibile che un Presidente del Consiglio che intende fare della informalità e del rapporto diretto con i cittadini la sua caratteristica principale, riscopri la fredda formalità della disponibilità di un incontro delle RSU a un tavolo di trattativa nazionale a Roma, solo nel caso dei lavoratori Electrolux ?

E assieme al Presidente del Consiglio, non era presente stamane pure il nuovo ministro Poletti ? Non era una ottima occasione, per il ministro del Lavoro, di incontrare i lavoratori ?

Auspichiamo che si sia trattato di un malinteso organizzativo e che questo atteggiamento non preluda ad una politica che non tenga realmente conto del valore del lavoro e della pressione insostenibile alla quale sono sottoposti i diritti e i salari dei lavoratori. Sarebbe ancora più preoccupante, e più grave, di questo già brutto sgarbo iniziale.

I lavoratori Electrolux possono davvero stare sereni ?

Luca De Marco
coordinatore prov SEL TVImmagine

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il Circolo di Treviso elegge Marco Pedretti coordinatore

Sabato 23 novembre si è tenuto a Treviso, nella sala “Steno Zanin” al Prato di Fiera, il congresso del circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà.
Assai numerose sono state le presenze, sia di iscritti al partito sia di ospiti, tanto che la sala è risultata quasi gremita.
Dopo i saluti degli ospiti (tra i quali il sindaco avv. Giovanni Manildo, il presidente del Consiglio Comunale dott. Franco Rosi, l’assessore alla Cultura prof. Luciano Franchin, i rappresentanti del Partito Democratico, di Rifondazione Comunista e dell’Italia dei Valori, i consiglieri comunali Giovanni Negro e Alessandro Gnocchi, etc.), è stata presentata una relazione sulla situazione politica italiana e sugli indirizzi che il partito potrebbe far propri in sede locale e nazionale.
Lungo e articolato è stato il dibattito successivo, in cui molti dei presenti hanno fatto interventi puntuali e anche appassionati, soprattutto quando si è trattato di mettere in luce pure i rischi in cui il circolo potrebbe cadere nella sua attività sul territorio.
Giunto il momento delle votazioni, è stato eletto il direttivo locale (composto di 19 membri), il collegio dei tre probiviri, e il nuovo coordinatore del circolo nella persona di Marco Pedretti.
Marco Pedretti è nato a Como 42 anni fa e risiede a Treviso da qualche anno. È laureato in Storia Medievale e fa ricerca nel campo della filologia catalana medievale; in particolare, si occupa di rapporti tra cristiani, ebrei e musulmani nell’area del Mediterraneo e di profetismo medievale. È membro di un gruppo di ricerca costituito presso l’Universitat de Girona, in Catalogna, e di un gruppo di lavoro dell’Österreichische Akademie der Wissenschaften di Vienna. È iscritto a SEL dal 2010, e in precedenza non era mai stato tesserato in un partito politico.

congresso treviso città

il direttivo del circolo di Treviso:
Elisabetta ANTONUCCI, Francesca BROTTO, Caterina CABINO, Francesco CANCIAN, Said CHAIBI, Pia COLLEONI, Ivana DACCO’, Andrea DAPPORTO, Mara FIGHERA, Stefano FUMAROLA, Alessia GRASSIGLI, Marco MARANGON, Marco PEDRETTI, Bruno SCHIAVON, Marco SCOLESE, Ivano TREVISIOL, Renato ZANIVAN, Michele ZAPPIA, Lorenzo ZOGGIA. L’assemblea ha anche dato mandato al direttivo di scegliere degli invitati permanenti da convocare nel direttivo stesso.

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A Treviso: Invia un libro a Lampedusa

Sinistra Ecologia Libertà, aderendo ad un appello del sindaco di Lampedusa e Linosa Giusi Nicolini, partecipa all’iniziativa “Invia un libro a Lampedusa”, per favorire la lettura nell’isola, dove non esistono biblioteche né librerie.

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Per questo mercoledì 28 agosto, la sede della Federazione di SEL in via Ragusa 10 a Treviso sarà aperta dalle 19,30 alle 21,30. Chiunque può portare libri da destinare all’isola, la spedizione sarà a cura di SEL.


Queste le parole con le quali la sindaca Giusi Nicolini ha spiegato l’iniziativa: “Lampedusa non ha una biblioteca e neppure un negozio dove potere acquistare libri. Voi ci vivreste mai in una città dove non e’ possibile comprare dei libri? Io non credo! Quindi se in giro per casa avete libri, di qualsiasi genere, che non leggete o avete già letto e di cui volete sbarazzarvi, aderite all’iniziativa”.

Federazione Provinciale SEL Treviso

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Aeroporto Canova – Interrogazione alla Camera

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La Parlamentare di Sinistra Ecologia Libertà  On. Serena Pellegrino ha presentato presso la Camera dei Deputati un’Interrogazione a risposta scritta indirizzata al MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE e al MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI sulle problematiche relative all’Aeroporto Canova di Treviso, soprattutto per quanto riguarda le Autorizzazione concesse da ENAC e il procedimento di V.I.A., oltre che le garanzie rispetto l’operato della Ditta Mestrinaro SPA.

L’iniziativa parlamentare fa seguito al rapporto di fattiva collaborazione tra la Federazione SEL di Treviso e il Comitato Aeroporto Treviso, che ha visto l’On. Pellegrino incontrare il Comitato all’iniziativa promossa dalla lista SEL/La Sinistra Unita per Treviso durante la campagna elettorale per le recenti Elezioni Comunali.

L’Interrogazione vede come co-firmatari i Deputati ZAN, ZARATTI, MARCON, BRANDOLIN, RIZZETTO e PRODANI.

Per la Federazione SEL di Treviso

Il Resp. Comunicazione

Stefano Dall’Agata

camera

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01568

presentato da

PELLEGRINO Serena

testo di

Venerdì 2 agosto 2013, seduta n. 64

PELLEGRINO, ZAN, ZARATTI, MARCON, BRANDOLIN, RIZZETTO e PRODANI. — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

il sedime dell’aeroporto Antonio Canova di Treviso si colloca a ridosso del perimetro del parco naturale regionale del fiume Sile istituito con legge regionale n. 8 del 1991 e ricade, in piccola parte, all’interno di esso; è adiacente al perimetro dell’area SIC IT 3240028 fiume Sile dalle sorgenti a Treviso Ovest, istituita ai sensi della direttiva 92/43/CEE habitat, e costituisce elemento di continuità tra l’abitato della frazione di San Giuseppe in comune di Treviso e l’abitato del capoluogo del comune di Quinto, tanto che le abitazioni più prossime sono addirittura adiacenti alla recinzione dell’aviosuperficie. Si precisa che seppur in piccola parte il sedime dell’aeroporto ricade in quest’area di interesse comunitario;
l’impatto che l’attività aeroportuale determina sulla residenza e sull’ambiente circostante allo stato attuale, è evidente. Gli apparecchi durante le fasi di atterraggio e decollo sorvolano, a poche decine di metri, sia zone densamente popolate che ambiti del Fiume Sile, ben noto a tutti come fiume di risorgiva più importante d’Italia;
in relazione al piano di sviluppo aeroportuale (progetto 1/2012), per quanto concerne l’aeroporto Antonio Canova di Treviso si osserva che il progetto di ampliamento, ad avviso dell’interrogante, non rispetta le normative Ue sulla procedura d’impatto ambientale;
per il Canova è stata chiesta la compatibilità ambientale il 6 dicembre 2002, e dopo il parere interlocutorio negativo del Ministero dell’ambiente, datato 2007, le autorità competenti avrebbero dovuto presentare una nuova VIA entro tre mesi, ma di fatto non è avvenuto;
nonostante questo, le società di gestione dell’aeroporto, SAVE spa e AERTRE spa a partire dal 2007, hanno realizzato comunque gli interventi di ampliamento: terminal, nuovi parcheggi interni ed esterni alla struttura ed ancora ampliamenti dell’aerostazione;
nel 2011 ENAC richiede alla Commissione VIA del Mattm un’autorizzazione per interventi di potenziamento e sviluppo delle infrastrutture di volo: rifacimento della pista ampliamento della superficie interessata dai movimenti a terra, nonché opere impiantistiche ed idrauliche. Tali opere sono state eseguite grazie a un documento del Ministero dell’ambiente del 5 maggio 2011 che ha concesso parere favorevole all’esclusione della procedura VIA. Tale atto è stato impugnato da Italia Nostra e dal Comitato aeroporto di Treviso con ricorso in giudizio al TAR del Veneto (n. di protocollo 1528 del 2011);
l’autorizzazione all’esclusione avrebbe permesso un ulteriore sviluppo delle attività aeroportuali, con un aumento degli impatti su persone e territorio;
nel 2011 ENAC autorizzava 8 movimenti/ora sullo scalo Canova affermando che il decreto DSA-DEC-2007-000039 del 14 maggio 2007, che limitava a 16.300 movimenti/anno non fosse attuativo, rimandando all’articolo 687 del codice della navigazione secondo il quale «l’unica autorità di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo» sia l’ENAC; si è così sforato, nel periodo dal 2007 al 2012, il limite considerato cautelativo dal Ministero dell’ambiente;
nel marzo del 2012, ENAC presenta un master plan di sviluppo delle attività connesse all’aeroporto Canova che comporterebbe la triplicazione del numero dei voli, attualmente pari a 16.300 annui e un aumento dei passeggeri da due milioni attuali a cinque milioni e seicentomila. Questo comporterebbe un ulteriore impatto ambientale ed un aggravio sulle vie di comunicazione limitrofe e sulle aree urbane interessate con un conseguente aumento dell’inquinamento sia acustico che atmosferico. Non ultimo le ricadute sul parco regionale del fiume Sile, area di alto valore naturalistico, sarebbero di grande impatto ambientale;
anche la più recente normativa regionale sul governo del territorio (legge regionale 11/2004) sancisce che lo sviluppo, in generale, debba soddisfare a requisiti di sostenibilità non pregiudicare la qualità della vita dei cittadini e delle generazioni future e rispettare le risorse naturali;
alla procedura di VIA del master plan dell’aeroporto di Treviso sono giunte innumerevoli osservazioni contrarie al progetto, da parte di associazioni ambientaliste quali LEGAMBIENTE, ITALIA NOSTRA, Salviamo il Paesaggio, nonché ANPI, FARE TREVISO, Comitati cittadini, comune di Zero Branco e comune di Quinto di Treviso;
queste osservazioni hanno evidenziate, sia innumerevoli incongruenze sull’iter fino ad oggi seguito, sia possibili illeciti commessi dall’azienda MESTRINARO spa di Zero Branco di Treviso che, come denunciato dal Comitato antiampliamento su Il Gazzettino di Treviso del 17 aprile 2013, potrebbe aver conferito materiale altamente tossico e nocivo nell’esecuzione dei lavori (giugno/dicembre 2011) di sottofondo della pista di volo dell’aeroporto Antonio Canova di Treviso;
la MESTRINARO spa risulta infatti già indagata dalla Procura di Venezia e di Vicenza per l’utilizzo di rifiuti tossici, impiegati nei lavori di sottofondo, eseguiti per la costruzione delle autostrade Val Dastico (VI), della A4 Venezia/Trieste, e del parcheggio dell’aeroporto Marco Polo di Venezia, così come denunciato dal Corriere Veneto del 6 luglio 2013 e dalla pagina nazionale del quotidiano La Tribuna di Treviso del 13 aprile 2013 –:
se i Ministri interrogati:
a) intendano fare chiarezza su questa aggrovigliata situazione procedurale creatasi nel corso degli anni e che ENAC ha dimostrato di non saper governare;
b) se ritengano, a fronte di questa situazione, di sospendere l’iter procedurale di VIA del marzo 2012, in attesa di far chiarezza sullo sforamento dei lavori eseguiti, ma non autorizzati, nel 2011 all’interno del Parco del Sile, così come denunciato da Legambiente Treviso nelle sue osservazioni presso la Commissione VIA dello stesso Ministero;
c) se, in particolare, il Ministero delle infrastrutture dei trasporti intenda avviare un’indagine conoscitiva dei fatti avvenuti in questi ultimi anni sullo sviluppo dell’aerostazione in questione, e sul ruolo che ENAC (ente predisposto al controllo, verifica, nonché responsabile di tutti i progetti in ambito di aviazione civile), abbia avuto in questa vicenda di normative non applicate e di decreti ministeriali non rispettati. (4-01568)

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Treviso, ci siamo!

Dopo le due tornate elettorali e la meritata vittoria la coalizione Treviso Bene Comune ha definito la squadra che sosterrà in Giunta il lavoro del Sindaco Giovanni Manildo.

Oltre ai due neoleletti Consiglieri Said Chaibi e Pretty Raffaella Gorza, la rappresentanza della Lista La Sinistra Unita per Treviso si arricchisce della nuova Assessora Anna Caterina Cabino.

Auguri di buon lavoro a loro, al Sindaco, alla Giunta e a tutto il Consiglio Comunale.

Said Chaibi

said

Cittadino Italiano ed orgogliosamente trevigiano, Consigliere Comunale di Treviso.

 

Mi chiamo Said Chaibi e sono un “nuovo cittadino” o come preferisco, un ragazzo italiano come tanti. Mi sono da sempre impegnato in prima persona per il cambiamento in positivo della mia, NOSTRA, città.

Ho deciso di mettermi in gioco per potere dare il mio contributo al cambiamento reale perché NOI tutti trevigiani meritiamo di meglio.

Pretty Raffaella Gorza

pretty

Avvocato del foro di Treviso sono Consigliere Comunale di tutti i cittadini trevigiani. Diritti. Ambiente. Lavoro. Sviluppo. Cultura.

Ha la delega per le Pari Opportunità e l’Integrazione.

Anna Caterina Cabino

Anna Caterina Cabino_Amministrative (1)

Generalità: 59 anni, nata a Rieti, residente a Treviso.

Studi: Laurea in Filosofia.

Professione: insegnante di storia e filosofia presso il Liceo Statale “A. Canova”.

Treviso, Anna Cabino assessore alla scuola, al personale e demografia
„Ha le deleghe
Ha le deleghe  per le politiche all’istruzione nelle materie demografiche e cimiteriali, le politiche per l’immigrazione ed emigrazione della popolazione, le politiche per l’organizzazione della struttura comunale (risorse umane e strumentali, logistica, informatizzazione, dati statistici) e per l’approvvigionamento dei beni e servizi.

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Treviso non è più cosa loro

di Luca De MarcodeleghizzataTreviso non è più cosa loro, ma è tornata ad essere un bene comune. La stagione del gentilinismo si chiude senza onori e senza alcuno stile, ma lascia come suggello l’ultimo indecente schizzo di rabbia insulsa. La campagna per il ballottaggio dei leghisti è stata l’ultima infamia perpetrata dalla banda padana che ha spadroneggiato per anni in città e ha disseminato a piene mani virus di inciviltà. Aizzare alla paura contro gli stranieri e gli zingari, in maniera becera e razzista, è stata l’ultima offesa all’intelligenza dei trevigiani. Che evidentemente si sono stancati di esser rappresentati come una folla festante dedita a portare in trono il tronfio sceriffo e a darsi di gomito ridacchiando alle sue sparate ultrarazziste. E, come già i milanesi al ballottaggio avevano respinto al mittente la campagna terroristica su “Zingaropoli”, così i trevigiani hanno rifiutato il delirante messaggio di chiamata alle armi contro il pericolo rosso e immigrato.
Giovanni Manildo è stato bravissimo a impersonare e rappresentare una alternativa politica e civile alla bruttura gentilinoide, e ora a lui e alla coalizione vincente spetterà un duro lavoro per ridare un ruolo alla città, ridare prestigio all’Amministrazione, ridare speranza alle cittadine e ai cittadini di fronte a una crisi ingiusta e micidiale. La coalizione politica e sociale che ha detto “basta” al solito andazzo ha però in se tutte le forze per reggere la sfida, forte del fatto che il percorso politico e programmatico è stato limpido e scevro da compromissioni, cedimenti e subalternità. Nessuna larga intesa è stata necessaria per vincere questa battaglia, così come si è vinto a Roma, Brescia, San Donà di Piave, e in tante altre realtà, sapendo costruire una alleanza per il cambiamento, di centrosinistra allargato alle forze civiche disposte al cambio di passo e alla costruzione di una alternativa di governo. Il messaggio giusto che arriva dai territori ai livelli nazionali è questo: alleanze per il cambiamento, schieramenti alternativi, coraggio nelle sfide. Tutto quello che è stato accantonato nei giochi di palazzo della capitale e che invece nei territori porta il cambiamento alla vittoria.

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Ballottaggio a Treviso – Con Manildo per Treviso

manildo manette

Dopo il risultato del primo turno che consegna a Giovanni Manildo un discreto vantaggio sullo sfidante Giancarlo Gentilini c’è bisogno ancora del massimo della passione e del lavoro per dare a Treviso un’Amministrazione che segni una profonda discontinuità con il ventennio leghista.

GIOVANNI MANILDO     17.461 voti     42,56 %

GIANCARLO GENTILINI     14.283 voti     34,81 %

Congratulazioni al nostro giovane Said Chaibi neo-eletto al Consiglio Comunale grazie al buon risultato della Lista La Sinistra Unita per Treviso 1.704 voti e il  4,60 %, e alle 149 preferenze personali conquistate.

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Le Cose Giuste

LA FEDERAZIONE PROVINCIALE TREVIGIANA DI SEL INVITA AD UN INCONTRO PUBBLICO CON IL DEPUTATO GIULIO MARCON

A causa di impegni parlamentari l’incontro è rinviato a Giovedì 23 maggio stesso orario e luogo

TREVISO
Martedì 21 MAGGIO ore 20,45
HOTEL AL FOGHER, VIALE DELLA REPUBBLICA 10

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L’iniziativa sarà l’occasione per fare il punto sui primi travagliati mesi di legislatura e sulle proposte di Sinistra Ecologia Libertà per far uscire il paese dalla crisi e produrre quel cambiamento che continua ad essere necessario. Abbiamo fatto la cosa giusta restando fedeli allo spirito del centrosinistra, in Parlamento proporremo le cose giuste senza subire gli stati di necessità imposti.

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LA SINISTRA UNITA PER TREVISO

LA SINISTRA UNITA per Treviso

Il simbolo della lista che abbiamo costruito.

La pagina sul sito di

E la sua pagina Facebook

LA SINISTRA UNITA PER TREVISO

LISTA “LA SINISTRA UNITA PER TREVISO”

Siamo una lista di persone giovani e meno giovani, donne e uomini: studenti, lavoratori dipendenti, autonomi e precari, persone di diverse realtà e culture, che sentono l’importanza di mettere in rete le loro sensibilità individuali e le capacità progettuali e operative. Tutti siamo ugualmente convinti che il rinnovamento della politica non possa che passare attraverso la partecipazione alla cosa pubblica, che è essa stessa un bene comune.
Il voto nelle recenti elezioni politiche, che ha visto a Treviso il crollo della Lega e del centrodestra, è espressione del fallimento delle classi dirigenti che hanno governato la città finora, e la manifestazione che strati sempre più ampi di cittadini chiedono un profondo cambiamento, del quale noi dobbiamo essere interpreti e protagonisti nella coalizione “Treviso Bene Comune”, con Giovanni Manildo candidato sindaco.
La nostra lista vuole contribuire al progetto di ricostruire il tessuto sociale della città, largamente compromesso da anni - di omofobia e di razzismo gentiliniano, - di sottrazione progressiva degli spazi di pubblico confronto, - di chiusura di fronte alle domande di superamento delle barriere culturali e materiali, - di amministrazione incapace di costruire con i soggetti vivi della comunità trevigiana un percorso armonioso di crescita sociale e culturale.
Non ci sono altre strade per realizzare una città viva e solidale, attenta ai bisogni di tutti di quelli che vivono del proprio lavoro, colpiti con durezza dalla crisi, e delle fasce sociali più esposte al disagio.
Noi abbiamo già sperimentato – nella costituzione della nostra lista – l’entusiasmo dell’apertura, la forza della condivisione e la ricchezza della pluralità: confidiamo che i cittadini di Treviso ci consentano di realizzare il nostro programma, non solo con il voto, ma nel percorso quotidiano della vita della democrazia e nel governo delle istituzioni.
Questi sono i punti cardinali del nostro programma:
1. una città di qualità, dove lavoro e ambiente siano entrambi fattori di crescita sociale;
2. un Comune capace di sostenere l’offerta dei servizi attraverso una tassazione rimodulata sulla base di criteri di giustizia sociale, e capace di redistribuire gli stessi servizi in modo equilibrato tra centro e periferie;
3. la cultura come spazio di inclusione e di incontro tra le generazioni, che promuova la creatività giovanile;

I candidati: 4. uno sviluppo urbano sottratto alla speculazione e alla rendita, e riconsegnato alla vivibilità del centro e dei quartieri, e alla mobilità sostenibile (lavoreremo perché il Comune riesca a riportare almeno cinquecento nuove famiglie nel centro storico).

I candidati:

N.

Cognome e Nome

1

Antonucci Elisabetta

2

Baccichetto Matteo

3

Bellato Gian Paolo detto Poli

4

Biscaro Fabio

5

Brotto Francesca

6

Bruzzolo Martina

7

Cabino Anna Caterina

8

Calò Agnese

9

Cecotti Chiara

10

Chaibi Said detto Said

11

Coletti Eugenia

12

D’Alessandro Rodolfo

13

Dall’Agata Stefano

14

Danzinelli Raffaella

15

Gorza Pretty Raffaella

16

Greguoldo Alessandro

17

Guglielmini Marco

18

Longo Tomaso

19

Lorenzoni Antonella

20

Milan Valentina

21

Paolisso Gaetano Armando

22

Pedretti Marco

23

Pettinati Giuseppe

24

Pontello Antonio

25

Rizzato Silvia

26

Sartori Roberta

27

Schiavon Paola

28

Solbiati Michele

29

Spadon Filippo detto Cotone

30

Valenti Giulia

31

Zanetti Danilo

32

Zotti Giulio

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SEL Treviso con i Sindaci per cambiare la Tares

Sinistra Ecologia Libertà condivide le ragioni della mobilitazione dei sindaci contro la Tares e contro le costrizioni del patto di stabilità.

taresLa nuova tassa, figlia come la famigerata Imu del decreto cosiddetto “Salva Italia”, rischia in realtà di dare una ulteriore mazzata alla condizione difficile di tante famiglie e tante aziende. E, come anche per l’IMU e per altri provvedimenti figli della logica dell’estrema austerità, alla fine ricade sui soliti noti, e peserà di più su chi ha meno. La maggiorazione di 0,30 euro (elevabile dai comuni a 0,40) per metro calpestabile si spalmerà infatti su tutti i cittadini che hanno un tetto sopra la testa, indipendemente dal loro reddito o patrimonio.

Sulla questione è bene che il Parlamento, che ne discuterà la prossima settimana, vada oltre la dilazione di pagamento della maggiorazione a dicembre concessa dal governo (che coinciderebbe comunque con la seconda rata IMU), e sposti l’applicazione della nuova tassa al prossimo anno, mantenendo per il 2013 l’attuale sistema di Tarsu o Tia. E nel frattempo si trovino i modi e le coperture per archiviare definitivamente l’ingiusta maggiorazione e costruire un fisco un più equo che sappia chiedere di più a chi ha di più e alleviare le pene della gran massa di lavoratori e pensionati. 

 

Il coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia Libertà

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