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Il cattivismo della Lega crea insicurezza

Dopo la scarcerazione di Mohamed Fikri, oggi è il giorno dell’imbarazzo per i leghisti trevigiani. Avevano già l’accendino in mano per fiaccolate contro gli stranieri, fantasticavano di una campagna elettorale per le comunali di Montebelluna all’insegna di ordine e disciplina  e del” dagli allo straniero”. Invece gli si è spento il mostro tra le mani.

Il segretario della Lega di Montebelluna non aveva perso tempo ad invocare spargimento di sangue ed aveva già chiesto la legge del taglione, occhio per occhio, contro  lo straniero. Oggi invece non ha nulla da dichiarare perché “la situazione è in continua evoluzione”, cioè spera ancora che il colpevole sia uno straniero. L’aspirante candidato sindaco leghista, Marzio Favero, vista la mal parata fa l’ecumenico e invita furbescamente all’equidistanza, né “con quelli che dicono “gli stranieri sono un pericolo”” né “con quelli che ribattono “sono dei perseguitati”” ( e chi sarebbero poi costoro ?): una xenofobia al 50% insomma.

Zaia come sempre è il più  furbo di tutti, lui aveva dichiarato che se il colpevole era il marocchino, allora bisognava buttare via la chiave, tolleranza zero e bla bla bla. E dunque adesso si loda di aver usato il condizionale: ma se invece è un tedesco il colpevole, bisogna dargli un premio ?

Intanto la classifica sulla qualità della vita delle provincie italiane de Il Sole 24Ore dimostra che la Provincia di Treviso è una delle più sicure d’Italia se si considera l’andamento e la frequenza dei reati  (sedicesima su 107, solo Belluno fa meglio in Veneto), è tra le meno sicure se si guarda al sentimento della popolazione (78 su 107, peggio di Roma e Palermo, solo Verona fa peggio  in Veneto). Il Questore di Treviso dichiara che dal 2007 ad oggi i reati commessi hanno continuato a scendere, addirittura si sono dimezzati, e che il problema sono i media: “per un delitto si scrive quando accade, quando viene risolto, quando c’è la condanna, l’appello e la cassazione: per un solo reato se ne parla cinque volte”. Il questore non lo dice, ma noi sappiamo che avere al governo di comuni, provincia e regione la Lega, che domina anche sui mezzi di comunicazione locali, che anche quando non c’è motivo di allarme lo inventa (vedi il caso di Muraro il fucilatore, che ha fatto credere a mezza Italia che ci fosse una inesistente emergenza sciacalli nelle zone alluvionate) e che fa della insicurezza dei cittadini uno dei motori del proprio consenso, è una delle cause di questo scarto tra realtà e percezione della sicurezza che vive la Provincia di Treviso.

La propaganda cattivista della Lega è uno dei fattori più potenti della insicurezza dei cittadini trevigiani.

Luca De Marco

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