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Primarie SEL – Risultati per la Provincia di Treviso

I presenti risultati vanno poi sommati a quelli delle Province di Belluno e Venezia per avere il dato finale per la Circoscrizione Veneto 2 della Camera, e a quelli di tutte le Province del Veneto per il dato finale per la Circoscrizione Regionale del Veneto.

Il link ai risultati del Veneto:

Primarie SEL del Veneto: i risultati

Camera dei Deputati

Circoscrizione VENETO II

Lista Donne
VALENTINA DASCANIO         35
PRETTY GORZA                 218
RENATA MANNISE                17
RITA ZANUTEL                     51
Lista Uomini
MARCO BARLUZZI               19
DAVIDE BULDRINI               57
MORENO CHINELLATO          39
LUCA DE MARCO                198
GIORGIO MUCCIO                 2
LUIGI SOLIMINI                    1

Senato della Repubblica

Circoscrizione Veneto

Lista Donne
MARIATERESA DI RISO                   186
FEDERICA PANIZZO                          41
CINZIA SIVIER                                15
ELENA TOMAT                                  46
Lista Uomini
STEFANO DALL’AGATA                      222
LEONIDA detto DINO FACCHINI          58
NADIO GRILLO                                   9
ATTILIO MOTTA                                20
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SEL Treviso – Comunicato Primarie

SEL lungo Vendola

Il coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia Libertà di Treviso valuta positivamente l’esito delle primarie del centrosinistra a livello nazionale e locale.

La grande passione democratica e la partecipazione popolare che hanno trovato espressione nelle primarie sono state la risposta migliore a chi pensa di affrontare la crisi riducendo la democrazia e non invece facendo appello alle forze più attive della società e alla risorsa fondamentale della partecipazione.

Da queste primarie esce rafforzata la prospettiva di un centrosinistra che realizzi un cambio di rotta rispetto alle politiche di austerità che induriscono i colpi della crisi sulle famiglie e sui lavoratori e non risollevano le sorti dell’economia e dell’occupazione, ma anzi precipitano il paese in una spirale recessiva infinita.

Sinistra Ecologia Libertà si candida perciò a rappresentare la voglia di cambiamento emersa dalle primarie rispetto alla attuale impostazione politica governativa e, assieme, la voglia di rinnovamento delle forme e dei volti della politica.

Treviso, 6 dicembre 2012

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Auguri Pierluigi, auguri centrosinistra!

Le primarie sono state uno straordinario sommovimento democratico e hanno affermato che c’è una proprietà pubblica della politica.

Ha prevalso una spinta che indica un’uscita dalla crisi a sinistra, che chiede giustizia sociale e un’alleanza con le giovani generazioni ingabbiate nella precarietà.
Bersani, da ora, è il candidato Premier del centrosinistra.

Auguri Pierluigi, auguri centrosinistra! Lavoreremo insieme da domani mattina per vincere le secondarie!

Nichi Vendola

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con la penna e con il cuore

Ringrazio tutte e tutti per avermi sostenuto al primo turno, anche coloro che mi hanno mandato dei messaggi con scritto: “Vendola, col cuore ti voto, ma con la penna scelgo Bersani”.

A questi dico che domenica si torna a votare: con la penna e con il cuore, votate Pier Luigi Bersani.

Nichi Vendola

                                                                                                                                                       

italia-bene-comune-dentro

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Scegli il cambiamento, domenica 25 novembre, vota Nichi Vendola!

In un momento come quello attuale di forte recessione economica, di disoccupazione crescente, di fronte alla caduta verticale della credibilità dei partiti, VENDOLA è l’unico candidato alla Primarie del centrosinistra che può far coincidere due condizioni che difficili da conciliare, la costruzione della massima unità della coalizione del centrosinistra e la caratterizzazione fortemente di sinistra del suo programma, che mette al centro gli interessi degli ultimi, dei più poveri, dei più bisognosi, dei precari, dei giovani, delle donne, di coloro insomma che più degli altri stanno pagando la crisi economica che stiamo vivendo.

Chiediamo di votare Nichi Vendola per far si che il LAVORO sia di nuovo messo al centro dell’agenda politica del prossimo governo; perché non sia più contrapposto il diritto al lavoro al diritto alla salute; per smontare l’assurda logica che mette gli uni contro gli altri i lavoratori tutelati rispetto ai precari: occorre infatti estendere i diritti ai lavoratori meno tutelati, non toglierli a quei pochi che giustamente li hanno.

Chiediamo di votare Nichi Vendola per dare forza e centralità alla SCUOLA e l’UNIVERSITA’ PUBBLICA. Perché all’attuale situazione in cui sono tagliate risorse in maniera indiscriminata all’istruzione pubblica, vogliamo reagire riassegnando alla scuola e all’università pubblica il loro ruolo originario: la formazione delle coscienze e l’educazione dei cittadini dentro e per la società.

Perché consideriamo la scuola l’architrave portante della società, e non si può pensare di cambiare questa se non partendo dall’istruzione pubblica.

Dobbiamo capovolgere l’agenda della pigrizia culturale, abbiamo bisogno di non sottostare ai totem e ai tabù di questo liberismo che chiede austerity e sacrifici solo ai ceti popolari e medi, ma si guarda bene dal fare lo stesso con le classi più abbienti.

C’è bisogno di una reale rimodulazione del prelievo fiscale, secondo il semplice principio che chi più ha, più deve dare. Pensiamo che, come ha fatto Hollande in Francia, sia necessario introdurre una patrimoniale del 75% sui patrimoni sopra il milione di euro, diversamente dall’Italia dove si è preferito introdurre l’IMU, la patrimoniale dei poveri!

Pensiamo inoltre alla Tobin tax, ovvero alla tassa sulle transazioni finanziarie per spostare la tassazione dall’economia produttiva a quella finanziaria.

Di fronte alla crisi ambientale e del territorio siamo convinti che vada messo in cantiere un piano credibile, ambientalmente e socialmente compatibile, destinato a raggiungere la messa in sicurezza del territorio nazionale e delle aree soggette a rischio idrogeologico.

Un Paese come l’Italia, dalla forte vocazione culturale e con un patrimonio architettonico e archeologico enorme, deve tornare a investire nella cultura e non solo per elevare il livello culturale e lo sviluppo sociale della popolazione, ma anche per alimentare la creatività e l’innovazione che sono i fattori chiave dello sviluppo economico dei sistemi produttivi moderni.

Pensiamo che si debba far leva sulla ricchezza del nostro patrimonio storico, ambientale, architettonico, artistico, paesaggistico, trasformandolo in fattore di conoscenza, competenza e promozione della nostra unicità nel mondo. Le aree archeologiche, i musei, le biblioteche, gli archivi devono essere trasformati in luoghi dinamici, di aggregazione di persone e delle loro idee, luoghi di inclusione sociale e di animazione delle città.

E ancora, finanziare processi d’innovazione, accorpamenti di aziende secondo filiere produttive, processi di stabilizzazione della manodopera dentro il ciclo produttivo, così come sperimentato con successo in Puglia in questi 8 anni di governo Vendola, dove sono stati  costruiti distretti innovativi tecnologici come quelli relativi alla meccatronica, alle nano e bio tecnologie, all’high tech nell’agro alimentare, all’aero spaziale, perché la ricerca può stimolare il lavoro verso le forme più avanzate dell’innovazione per la creazione di occupazione di buona qualità.

E’ necessario ripensare le nostre città attraverso una edilizia di rigenerazione urbana, per il recupero e il riuso del patrimonio costruito e in situazione di degrado, contro la cementificazione selvaggia e la politica dei condoni edilizi, contro la progressiva sottrazione di suoli agricoli (in Italia si consumano più di 100 ettari di terreno al giorno).

E’ importante investire nella manutenzione del patrimonio edilizio, delle reti impiantistiche, dei sistemi fognanti, delle aree sondabili dei fiumi che attraversano le città. Una mole di interventi di manutenzione ordinaria che ridurrebbero l’urgenza e costituirebbero la premessa per progettare interventi di riqualificazione urbana su larga scala, oltre a creare innumerevoli posti di lavoro.

Votare Nichi Vendola per rilanciare l’Agricoltura. Occorre un piano nazionale per contrastare l’abbandono delle campagne e per favorire l’insediamento dei giovani. E’ questa una priorità per la nostra agricoltura che presenta il più basso tasso di ricambio generazionale in Italia, ma anche per contrastare il dissesto idrogeologico del nostro territorio. Il settore agro alimentare, inoltre, oltre a costituire, già oggi, il secondo comparto economico del nostro Paese per entità di valore aggiunto, è una grande risorsa per lo sviluppo e l’occupazione.

Votare Nichi Vendola per pensare a un futuro esclusivamente rinnovabile, come anche la struttura geologica e geoclimatica del nostro Paese ci può consentire di pensare. Le nuove energie rinnovabili per il riscaldamento e la climatizzazione, come il solare termico, la geotermia e le strategie di cogenerazione anche del metano, possono portarci nei prossimi 5 anni a ridurre del 50% il costo della bolletta energetica per il riscaldamento. La diffusione delle energie rinnovabili può trasformare l’Italia in un paese libero dal ricatto – politico oltre che economico – del petrolio e delle energie fossili.

Votare Nichi Vendola per innalzare il livello dei diritti civili e sociali nel nostro Paese. In un Paese in cui c’è il ‘problema’ degli omosessuali, il ‘problema’ delle coppie non sposate, il ‘problema’ del fine vita, il ‘problema’ della procreazione assistita, il ‘problema’ dell’immigrazione, il ‘problema’ delle carceri, noi vogliamo sostituire la parola ‘problema’ con la parola ‘libertà’. Vogliamo un Paese in cui i diritti sino pieni e non dimezzati dai pregiudizi.

Al modello tatcheriano di individualizzazione della società, noi vogliamo contrapporre un modello di solidarietà tra le persone, per cui non ci si salva se non nella dimensione dell’abbraccio tra di noi. Come ha detto Nichi Vendola, concludendo il suo discorso a Perugia lo scorso 4 novembre, citando don Tonino Bello, “ dicono che gli uomini sono angeli con un’ala soltanto. Devono abbracciarsi per poter volare”.

Scegli il cambiamento, domenica 25 novembre, vota Nichi Vendola!

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Vendola a Treviso

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Venerdì 16 novembre alle ore 11.00

Nichi Vendola sarà a Treviso

Il tour per l’Italia di Nichi Vendola, nell’ambito della campagna elettorale per le primarie del centrosinistra, farà tappa nella Città di Treviso

venerdì 16 novembre alle ore 11.00,

presso la sala dell’Hotel Carlton, in Largo Porta Altinia 15, per un incontro pubblico con i cittadini.

Una giornata, quella di venerdì, che vedrà il candidato premier del centrosinistra impegnato nel Veneto anche nel pomeriggio e sera con tappe a Belluno, a Marghera e infine a Vicenza.

La manifestazione è organizzata dal comitato per Vendola con l’obiettivo di rimarcare la necessità di una nuova politica che, all’insegna dell’onestà e della trasparenza, punti a cambiare rotta rispetto alle politiche di cieca austerità che colpiscono i soliti noti e a introdurre più libertà nel nostro paese, sia per i diritti individuali delle persone che rispetto ai tentativi di ridurre i diritti di chi lavora.

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Primarie per il paese, non per il PD

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Sinistra Ecologia Libertà di Cagliari mette a disposizione la propria sede per consentire la raccolta di firme per la presentazione della candidatura di Laura Puppato alle primarie del centrosinistra. Il meccanismo prevede che le 20.000 firme necessarie siano distribuite in almeno 10 regioni italiane e dunque è importante il contributo della Sardegna per il raggiungimento del quorum.
Ovviamente Sinistra Ecologia Libertà non ha dubbi nel ritenere Nichi Vendola il candidato migliore per rappresentare una prospettiva di cambiamento del nostro paese e per candidarsi autorevolmente al governo del paese alla guida del centrosinistra.
Da oltre un anno Sinistra Ecologia Libertà ha chiesto le primarie del centrosinistra come momento necessario di partecipazione e di protagonismo di un popolo che ha bisogno di rimettersi in piedi e scrollarsi di dosso il lungo periodo di egemonia berlusconiana e far ripartire l’Italia su basi nuove, rifuggendo dalla spirale recessiva sul modello greco che i sacerdoti dell’austerity vorrebbero imporre a tutti i costi. Per questo Sel dà una mano a chi vuole estendere il campo del confronto sul futuro del paese.
Oggi le primarie, grazie anche all’iniziativa del tutto interessata dei grandi mezzi di informazione, rischiano di tramutarsi in una sorta di regolamento di conti interni al PD, in un congresso di partito che surclassa la sfida sui contenuti necessari per far uscire il paese dalla crisi. Per questo Nichi Vendola formula la richiesta di confronti pubblici tra tutti i candidati, affinché ci si confronti sui temi del lavoro, della precarietà, della scuola, della sanità, della cultura, anziché su quali dei dirigenti del PD debba o non debba ricandidarsi o su quale sia il segretario migliore per il PD. La posta in gioco alle primarie è il futuro del paese, la sua prospettiva di governo futuro, la possibilità di costruire una Europa più amica dei popoli e meno succube della finanza. Per i mezzi di informazione pare trattarsi di quisquilie, a fronte dell’importanza degli equilibri e dei pesi interni al PD, e di chi va rottamato e chi invece è il “nuovo”.

Per gli italiani in carne e ossa, ne va invece della loro vita.

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Primarie del PD, SEL è per le Primarie della Città

Il segretario del PD di Treviso ci invita a partecipare alle primarie organizzate dal PD per scegliere il candidato del PD a sindaco di Treviso. Rispondiamo amichevolmente al segretario del PD che non facciamo parte del PD, e che le primarie del PD sono primarie del PD. Manildo ci invita a partecipare ad un percorso che il PD non ha confrontato con noi, con delle regole per le primarie scritte in solitaria dal PD, che riservano un assoluto controllo sul loro svolgimento da parte del PD, sulla base di un manifesto programmatico scritto dal PD. Ci sembrerebbe strano e arrogante, da parte nostra, voler partecipare come SEL alle primarie di un altro partito.

Noi preferiremmo invece condividere gli obiettivi, le regole e le basi comuni per lo svolgimento delle primarie dei cittadini del centrosinistra, che potrebbero ben incrociarsi, e coincidere, con le primarie nazionali che, secondo quanto Bersani ha finora assicurato, non saranno primarie di partito. A un appuntamento del genere, come è accaduto in tutte le realtà comunali, non mancheremmo. E del resto le primarie erano evidentemente messe in conto dal PD stesso, visto che nel regolamento delle primarie di Treviso ha scritto che “lo svolgimento di queste primarie non preclude al PD di partecipare ad altre successive consultazioni che si rendessero opportune”.

Crediamo di parlare a ragion veduta, ma se qualcuno avesse dubbi ricordiamo le modalità organizzative delle primarie del PD, come prevista dal Regolamento scritto dal PD: “Art. 6 Organizzazione per lo svolgimento delle Primarie. 1.Entro il 10 Giugno è insediato il Comitato organizzatore composto da 3 rappresentanti scelti dal Coordinamento di Circolo del PD comunale. Successivamente il Comitato organizzatore sarà integrato da 1 rappresentante per ciascun candidato e ove occorra da rappresentanti del Circolo PD di Treviso, in modo che questi ultimi superino di una unità i rappresentanti dei candidati. 2. Il Comitato insediato nomina il Presidente tra i rappresentanti del PD. 3. La sede del Comitato è la sede del Circolo PD di Treviso”, “Art. 8 compiti del Comitato provinciale dei garanti del PD. La definizione di eventuali reclami relativi allo svolgimento della campagna elettorale e all´esito delle elezioni potranno essere presentati entro 24 ore dalla proclamazione dei risultati al Comitato provinciale dei garanti del PD di Treviso, che decide entro le successive 48 ore sentiti i rappresentanti dei candidati interessati.”

Siamo certamente disponibili, fin da subito, ad un lavoro comune sulle proposte per la Treviso futura, per costruire una proposta di alternativa al governo cittadino di questi anni che parli alla maggioranza dei cittadini. E facendolo con l´umiltà di chi ha consapevolezza di quanta buona volontà, competenza e passione vi sia dentro e soprattutto fuori dai partiti.

Coordinamento Circolo SEL Treviso

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Appello, Facciamo subito le primarie

Con questa lettera-appello firmata dai promotori del referendum elettorale -Antonio Di Pietro, Arturo Parisi e Nichi Vendola- viene riproposto all’ordine del giorno del centrosinistra l’urgenza di preparare il dopo-Berlusconi attraverso elezioni primarie di coalizione.

La fine politica di Berlusconi e la sconfitta del berlusconismo è ormai sotto gli occhi di tutti. Il nostro compito non può però limitarsi alla denuncia di questa evidenza nè alla vigilanza contro i pericolosi colpi di coda che ogni fine porta con sè. Il nostro dovere è mettere in campo una alternativa di governo credibile che riapra al Paese la prospettiva del futuro.

E’ questa la domanda essenziale contenuta nel fiume di firme che assieme abbiamo consegnato in Cassazione appena due settimane fa. La richiesta di difendere la democrazia dei cittadini dalle prevaricazioni e dalla manipolazione dei vertici, la domanda di partecipazione diretta alle decisioni contro una democrazia ridotta a delega. Assieme alla protesta contro il furto di democrazia perpretato dal Porcellum, dentro il referendum si è espressa potente una domanda di ri-cominciare nel solco e nel rispetto delle regole democratiche. La misura del fiume che ci ha raggiunto in un tempo così ristretto ci dice che questa domanda ha certo travalicato i confini del nostro campo coinvolgendo anche democratici del campo a noi opposto. É tuttavia indiscutibile che protagonista di questo movimento è stato il popolo del centrosinistra che, superando le legittime preferenze partitiche, ha ancora una volta manifestato una ispirazione comune e una comune speranza.

E’ pensando a questo riferimento comune e al passaggio drammatico che vive il Paese che sentiamo oggi il dovere di dire che il momento di mettere in campo in modo visibile attraverso regole condivise una alternativa di governo non può essere ulteriormente rinviato.
Lo diciamo sapendo che le prossime elezioni sono comunque vicine. Sia che la prova elettorale precipiti improvvisamente, sia che si svolga a conclusione di una lunga estenuata transizione, non possiamo farci trovare impreparati e costretti ad improvvisare le scelte sul chi, su come, e su quali proposte debba essere costruito il futuro.

E’ perciò urgente convocare il nostro popolo per consentirgli di pensare assieme al futuro, e assieme fare le scelte da offrire al Paese dentro le prossime elezioni.
Mentre chiediamo con forza il cambiamento urgente della legge elettorale, rinnoviamo perciò allo stesso tempo l´appello perchè il più presto possibile, e comunque entro l´autunno, siano indette elezioni primarie che consentano alla coalizione di centrosinistra di presentarsi unita nelle elezioni finali.

Lo chiediamo oggi 16 ottobre, nel sesto anniversario delle prime elezioni primarie nazionali svolte in Europa. Una esperienza che ci chiede certo di correggerne i limiti e rafforzarne la ispirazione, ma che costituisce per il centrosinistra italiano un motivo di identità e di orgoglio. A quella esperienza, sperimentata in Puglia nel gennaio di quello stesso anno, continuiamo infatti a far riferimento nelle elezioni regionali e locali. A quella esperienza guarda lo stesso campo a noi avverso per la sua riorganizzazione futura. A quella esperienza proprio in questi giorni fa riferimento la sinistra francese.

Una volta tanto il riferimento siamo noi, e non invece come troppe volte ci accade questo o quel modello assunto dall´esperienza di altri Paesi.
Necessità dell´alternativa, costruzione di una coalizione che la sostenga dentro la competizione e nell´azione di governo, scelta della guida e del programma attraverso elezioni primarie da indire nel tempo più ristretto possibile. Questi sono gli obiettivi sui quali vogliamo richiamare oggi l’attenzione.

La nostra preoccupazione è oggi quella di sottolinearne l´urgenza assoluta. Pur nel solco della esperienza precedente quello che ci basta ribadire è solo che le elezioni primarie siano aperte nella proposta e allo stesso libere nella risposta. Costruire e manifestare l´unità della coalizione, decidere in comune le cose comuni rimettendo la loro scelta ai nostri elettori. Non una gara tra partiti per affermare, confermare, contestare il primato di uno sull´altro. Una scelta tra distinte proposte programmatiche avanzate da persone che come persone, e non in rappresentanza dei propri partiti, si offrono oggi a guidare la coalizione e domani il Paese interpretando lo stesso progetto ispirato dagli stessi valori e da una comune speranza.

Antonio Di Pietro, Arturo Parisi, Nichi Vendola

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Elezioni Comunali a Montebelluna: sì alle primarie

Dare fiducia ai cittadini

 

In vista delle prossime elezioni comunali, a Montebelluna riteniamo necessario che si giunga al più presto alla definizione della proposta   litica programmatica da parte del centrosinistra. E che si esca dalle secche nelle quali rischia di incagliarsi la discussione tra le segreterie per l’individuazione di una candidatura unitaria. Per questo, a fronte della proposta di una componente civica importante dell’attuale maggioranza che si apre alla prospettiva delle primarie, e delle importanti esperienze di primarie che nei più grandi centri del paese il Partito Democratico e i suoi alleati stanno vivendo, da Bologna a Napoli a Milano a Cagliari a Torino,  riteniamo che la cosa più limpida ed efficace per trovare una composizione delle posizioni e delle proposte sia quella di dare la parola ai cittadini di Montebelluna, indicendo le elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco. Chiediamo perciò a tutti i candidati in campo e potenziali di voler mettere il loro prezioso contributo a servizio di una battaglia unitaria e vincente, che parta dal coinvolgimento dei cittadini nella fiducia della loro capacità di indicare le scelte migliori.

Luca De Marco
Coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia Libertà

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