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elezioni amministrative: vince il centrosinistra aperto all’innovazione

Quelle di Vittorio Veneto, Mogliano Veneto e Preganziol, sono state tre bellissime vittorie per il centrosinistra. E altrettante sconfitte pesanti per la Lega trevigiana.
Seppure con percorsi tra loro diversi, in queste realtà ha prevalso alla fine lo spirito unitario di un centrosinistra aperto e capace di andare oltre le organizzazioni partitiche e aggregare forze civiche e pezzi di cittadinanza attiva. A Mogliano attraverso un lungo percorso partecipato, con tanto di primarie di coalizione che hanno dato per tempo lo slancio alla coalizione e al candidato sindaco scelto. A Preganziol attorno alla candidatura a sindaco di una figura nuova e dinamica creando una aggregazione ampia e aperta. A Vittorio Veneto recuperando al secondo turno, con un accordo programmatico, quello spirito unitario e di apertura che era stato negato al primo.
Quello che vince alle elezioni è il centrosinistra che si carica di istanze di cambiamento, reali e concrete, e che affronta le sfide contando sulla partecipazione e sulla capacità di dialogo e interlocuzione con la realtà esterna al ristretto mondo delle militanze organizzate. vittoria
Ora si apre in queste città una seconda fase, quella del governo per il cambiamento. Aver chiuso la stagione di governo leghista non significa richiudere una parentesi e tornare indietro a vecchi stile di governo che hanno aperto le porte all’arrivo della barbarie padanista, ma realizzare, a partire dai governi locali, quel cambiamento, prima di tutto morale, di cui il paese sente vitale bisogno.
La spinta è quella giusta, ora comincia il lavoro duro, per i sindaci eletti, i consiglieri, e le squadre di militanti e sostenitori che devono restare in campo, per consentire al cambiamento di trovare tutte le gambe necessarie per avanzare.

Luca De Marco

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LA MAGISTRATURA FACCIA PRESTO CHIAREZZA SUGLI INTRECCI TRA SIRAM E LEGA, RIGUARDA ANCHE MOGLIANO

La Siram spa è specializzata nella gestione dei servizi energetici, e ha moltissime Usl nel Veneto fra i propri clienti nella gestione dei servizi energia e calore, riscaldamento e condizionamento delle strutture sanitarie. In questo settore è praticamente dominante, così dominante da battere gli altri concorrenti nei controversi appalti di quelle “aree vaste” volute dalla Regione qualche anno fa.

Ben prima che a Galan venisse in mente, nel 2007, di fare appalti unici per aree vaste, la Siram gestiva il servizio calore in parecchie Ulss. Quello che  fa discutere è stato il controverso iter degli appalti delle aree vaste. E le curiose aggregazioni di imprese, tra aziende che avevano tutte le caratteristiche per correre da sole.
Tra gare annullate, ricorsi e aggiudicazioni “forzate” dalle carte bollate, la Siram si è presa l’area vasta Venezia-Rovigo (240 milioni di euro) e Treviso-Belluno (la base d’asta era 289 milioni). La Manutencoop ha vinto a Verona (oltre 100 milioni). E le altre aree? A Vicenza solo due offerte sono state ritenute valide (una era della Siram), ma l’appalto non è stato assegnato, così ogni Ulss è andata per conto suo. Idem a Padova dove, per irregolarità, il bando è stato annullato. Chi fornisce lì il “calore”? In un posto Gemmo, in un altro Gemmo e Siram. Siram ha di recente vinto l’appalto, assieme a una cordata di imprese, per la costruzione in project financing del nuovo Ospedale di Treviso. La Siram risulta anche tra i finanziatori dell’assessore regionale Marino Finozzi per la campagna elettorale del 2010.
L’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito, dopo il suo arresto per appropriazione indebita di denaro pubblico e truffa, ha deciso di collaborare con i magistrati. Tra le tante vicende che vedono al centro la Siram, dalla inchiesta milanese  a quella calabrese, Belsito riferisce di una tangente da un milione di euro versata da una multinazionale francese, la Siram appunto (che è di proprietà della multinazionale francese Veolia), alla Lega veneta per poter continuare a lavorare in questa regione nell’ambito sanitario.
Perché questa tangente? Verosimilmente questa richiesta di denaro serviva a non avere problemi da parte di Siram per gli affari in Veneto, e comunque per avere i favori della politica locale. Anche Zaia e Tosi, secondo Belsito, furono informati di tale pagamento. Zaia ha reagito annunciando querela a Belsito.
La Siram ha vinto i maggiori appalti per ” scaldare” i malati in tutto il Veneto. Ma lo sapete anche chi è il maggiore creditore dell’Ipab GRIS? la SIRAM S.p.A. cioè la stessa azienda che, sempre secondo Belsito, ha versato la tangente alla Lega.
La SIRAM Spa è la stessa società che qualche anno fa aveva bloccato gli stipendi dei dipendenti dell’Ipab Gris , mettendo alla fame centinaia di lavoratori.
A quei tempi Sinistra Ecologia Libertà aveva manifestato la solidarietà ai lavoratori e denunciato il loro disagio alla stampa. Ci auguriamo che le varie inchieste in corso facciano presto chiarezza e chiariscano i dubbi in merito ai legami e intrecci perversi tra politica e impresa che sembrano emergere. I soldi pubblici vanno gestiti con trasparenza e onestà, senza privilegiare gli amici e gli amici degli amici.
INSOMMA, UNA GRAN BRUTTA STORIA CHE MERITA CHIAREZZA E CHE I CITTADINI DI MOGLIANO DEVONO POTER CONOSCERE FINO IN FONDO
Circolo SEL Mogliano Veneto

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SEL a Mogliano in piazza contro la povertà

Aiutaci ad aiutare

 
Negli ultimi giorni abbiamo potuto toccare con mano come, sotto all’apparente immagine che ci viene data della “Mogliano del benessere”, si nasconda invece una città con forti, profonde e preoccupanti sacche di povertà: persone che strette dalla morsa letale della crisi, perdono il lavoro e con esso la possibilità di permettersi una casa, non riuscendo in alcuni casi e garantire dei pasti regolari per se e per la propria famiglia.
Si può cogliere la gravità della situazione anche parlando con qualsiasi genitore con uno stipendio medio, che di fronte all’imbarazzante prezzo dei buoni pasto decide di andare a prendere i propri figli a scuola a pranzo per poi riportarli al pomeriggio (quando i suoi turni lavorativi glielo permettono ). Oppure nel periodo estivo, insieme al proprio compagno/a, decidono di fare le ferie in periodi separati per stare con i bambini, dati i costi dei centri estivi e delle loro mense.
I vigili del fuoco fanno anche trapelare che- in casi estremi- le famiglie non riuscendo a sostenere le spese del riscaldamento durante i mesi invernali, accendono dei piccoli fuochi dentro le abitazioni.

I centri della Caritas fanno fatica a soddisfare da soli la crescente richiesta di aiuti di ogni tipo, e alle code che si vanno a formare davanti alle loro porte, si aggiungono sempre di più Italiani ( giusto per sgombrare il campo da qualsiasi polemica a sfondo xenofobo).
Si potrebbe discutere molto su come l’ intero impianto del welfare e dell’assistenza siano ormai supportati e organizzati solo da eroici volontari delle tante associazioni che lavorano nel territorio, invece che dall’ente che ne avrebbe l’ effettiva competenza, ma questo verrà dopo. Ora non è il momento delle analisi e delle polemiche inutili fine a se stesse, bisogna invece armarsi di solidarietà e disponibilità per bloccare quella che sta progressivamente diventando una vera emergenza.

Non potendo agire sul piano amministrativo ( non avendo rappresentanza ne in Consiglio Comunale ne in Giunta) abbiamo deciso di organizzare un punto di raccolta di viveri e fondi per le famiglie che ne hanno bisogno Sabato 21 alla Coop per l’ intera giornata.
Ribadiamo anche con questo mezzo, dopo averlo già fatto in maniera forte sulla stampa, l’appello a tutte le forze politiche, alle associazioni e alla cittadinanza, per creare in quella data una forte rete di solidarietà che ci permetta di aiutare concretamente queste persone.

 
circolo SEL “Pino D’Aguanno” Mogliano Veneto

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Ambiente e rifiuti: un binomio possibile.

4 giugno 2013 ore 21.00

sala Aldo Moro Mogliano Veneto (TV)

rifiutiNe parliamo con:
Vincenzo Genovese Autore delle osservazioni di SEL al piano rifiuti

Oscar Mancini Responsabile ambiente e territorio SEL Veneto

Giorgio Massimi Comitato NO INCENERITORE

Luigi Amendola Capogruppo di SEL in Consiglio Provinciale

Luca de Marco Coordinatore Provinciale di SEL

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Video Pape Diaw Candidato SEL al Senato a Mogliano Veneto

L’ITALIA SONO ANCH’IO- Immigrazione, diritti di cittadinanza e la presentazione del capolista al senato Pape Diaw per la Regione Veneto

Mogliano Veneto

Sala riunioni quartiere Est galleria Aldo Moro

Venerdì 1 febbraio 2013 Ore 21.00

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L’ITALIA SONO ANCH’IO- Immigrazione, diritti di cittadinanza e la presentazione del capolista al senato Pape Diaw per la Regione Veneto

Mogliano Veneto

Sala riunioni quartiere Est galleria Aldo Moro

L'ITALIA SONO ANCH'IO- Immigrazione, diritti di cittadinanza e la presentazione del capolista al senato Pape Diaw per la Regione Veneto

Venerdì 1 febbraio 2013 Ore 21.00

Dal nazionale sono arrivati dei nomi importanti a sostegno del nostro progetto, persone con competenze elevate nel loro campo e con delle storie belle e intense, per la prima volta dopo tanto tempo abbiamo sentito rispolverare la visione della politica come servizio e come dono verso il prossimo.

Qui nel Veneto la squadra del “diritto di avere diritti”, come l’ha ribattezzata Nichi, ha la sua piena rappresentazione nelle persone di Marcon alla camera e di Pape Diaw al Senato. Proprio questa seconda scelta ha un valore doppio per la nostra Regione, dove negli ultimi vent’anni sta regnando sovrana la politica dell’odio e della riluttanza verso tutto ciò che è diverso dalla tanto ostentata e mai ben definita “padanità”.

Nel mettere in piedi questo processo di rivoluzione culturale, prima che politica, le forze xenofobe e neorazziste hanno trovato la strada libera, poiché la sinistra non è mai stata in grado di porsi in alternativa a queste, ma sempre in una sbiadita e inefficace figura di alternanza. Ecco quindi che la candidatura di una persona di colore, immigrata, rappresentante di una intera comunità ferita mortalmente dai deliri nazisti e splendido esempio di una integrazione pienamente riuscita, pone finalmente gli elettori di fronte a due modelli chiari e reciprocamente alternativi l’uno all’altro.
L’ incontro si declinerà seguendo questi sei argomenti principali:

1) Proposta di legge “L’Italia sono anch’io” per cambiare nella nostra legislazione il principio con cui si assegna la cittadinanza e passare quindi dallo “iure sanguinis” allo “iure soli”, dando così la possibilità a tutti i figli di migranti che nascono e crescono in Italia di essere riconosciuti a tutti gli effetti cittadini Italiani;

2) Legge Bossi-Fini;

3) Reato di clandestinità;

4) Importanza degli immigrati nella nostra economia;

5) Nuove politiche dell’accoglienza;

6) Presentazione del candidato Pape Diaw.

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NON SOLO ODORE DI SINISTRA MA VERA SOSTANZA

 Circolo Pino D’Aguanno SEL Mogliano Veneto

Guardandoci intorno vediamo un Paese, l’Italia,  che potrebbe essere pieno di ricchezza, ma quello che emerge invece è solo la povertà.

La povertà non solo economica nella quale ci stiamo avviando, ma anche povertà dei rapporti umani , della comprensione e dell’empatia verso l’altra persona, la povertà e la decadenza in generale della nostra società .
Una società ingiusta, ove esiste una innaturale selezione dettata da politiche di rigore a senso unico che lasciano soli e al limite della disperazione  chi invece dovrebbe essere sostenuto .
Al contrario chi è forte e ricco lo è sempre di più assolutamente immune da una evidente crisi.
Non a caso il 10 % delle famiglie italiane possiede il 45 % della ricchezza totale e purtroppo il 25 % delle famiglie è in condizioni al limite della povertà vera.
Non siamo ancora usciti dal berlusconismo, siamo entrati nel montismo dove si sono attuate politiche di rigore e di tagli pesantissimi del tutto insostenibili per i ceti medio-bassi della società italiana.
Non sono stati presi provvedimenti in proporzione al reddito pro-capite, non si è attuata quell’empatia o solamente quel senso di equità sociale che un bravo politico che si vanta di essere “tecnico”, (quindi sinonimo di corretto, giusto), dovrebbe avere insito nel suo dna.
Il principio che prevale non solo in Italia, ma anche a livello Europeo è il principio della competizione tra Stati, si appoggia il più forte, è la logica di aiutare i ricchi, è la logica del principio liberista che contrasta nettamente con i principi di cui si parlava sopra. Solidarietà- uguaglianza -giustizia- empatia.
Ma però si aprono le  domande nella società, domande  di giustizia e libertà.
Ed è qui che Sinistra Ecologia Libertà trova il proprio  ruolo, il proprio senso.
Le primarie che hanno visto la partecipazione di moltissimi cittadini italiani hanno rappresentato due cose:
-la costituzione di un terreno sul quale lavorare concretamente, che passa attraverso la partecipazione democratica di tutti i cittadini e
-il dissequestro dell’idea della politica come cosa sporca, da evitare.
La nostra presenza ha costretto Bersani a dire “che si sentiva il profumo della sinistra addosso” . Oggi noi abbiamo bisogno di stringere con il centro sinistra una alleanza nuova che sia in grado di portarci fuori da tutti gli “ismi” (berlusconismo, montismo, con le accezioni di contenuto insito nei termini), abbiamo bisogno di ricostituire un immaginario collettivo di una nuova e diversa idea di società e di
sviluppo del futuro.
Ma questo percorso dovrà essere esemplare nella promozione dell’equità sociale, dei diritti, della riconversione ecologica dell’economia e dell’ambiente. Se venissero riproposte le tesi del governo Monti e l’idea dell’Europa dominata unicamente dai mercati finanziari, noi dovremmo stare all’opposizione.
Avremo perso questa battaglia, ma almeno potremo dire che ci abbiamo provato per il bene di tutti .
Chiediamo che i vari profumi si trasformino in sostanza vera . Non siamo noi a chiederlo, ma sono gli italiani stremati e dissanguati da anni di politica sbagliata ed ingiusta.

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LIBERTA’ DI ACCESSO ALLA BELLEZZA

La battaglia che Sinistra Ecologia Libertà sta conducendo in merito alla Tangenziale Nord di Mogliano Veneto è spinta da due profonde riflessioni : 
La prima è quella di tutelare un territorio, il nostro , ormai abbondantemente invaso dal cemento .   Nel progetto presente , sarebbe  prevista la distruzione di molto  terreno agricolo con il conseguente stravolgimento totale del bellissimo paesaggio che si intravede alle porte della nostra città.
Stiamo cercando di sollecitare la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale su questa opera pubblica , andando anche ad analizzare i veri benefici in rapporto ai costi sostenuti dai cittadini
La realizzazione dell’ultimo tratto delle opere di completamento del Passante di Mestre sarebbe motivato dalla riduzione del traffico veicolare interno:  il nostro no alla Tangenziale Nord nasce anche perché crediamo che si possa procedere con una semplice miglioria della viabilità interna della città senza far pagare al territorio un sacrificio così alto in termini di bellezza ambientale e utilizzo agricolo del suolo.
La seconda è di tutelare  una parte della città di notevole valore artistico , culturale e paesaggistico , rappresentato anche dalla presenza nel tragitto della Tangenziale Nord di una Fondazione Culturale.
Su questo terreno privato sono presenti alcune opere artistiche pregevoli  ed è presente addirittura un decumano dell’Epoca Romana. Il tutto immerso  in un parco incorniciato da filari di alberi bellissimi che meritano di essere salvaguardati . Cultura, natura e bellezza sono racchiuse in questo piccolo angolo di territorio moglianese che non vogliamo sia coperto da una valanga di inutile e dispendioso cemento.
Vorremmo, però, che questa splendida cornice della nostra città sia non solo protetta, ma aperta alla visita gratuita da parte dei cittadini moglianesi in modo tale che tutti possano apprezzarne il valore.
Si potrebbe pensare di aprire al pubblico  una volta o due volte a settimana , ad esempio,   attraverso una regolare convenzione con Il Comune di Mogliano o la Provincia di Treviso.
Libertà di accesso, salvezza del territorio, bellezza della natura e offerta  culturale e artistica potrebbero essere le chiavi vincenti per riproporre ancora una volta la nostra Città come “la perla “ del Terraglio.
 
Sinistra Ecologia Libertà
Circolo “Pino D’Aguanno”
Mogliano Veneto

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Interrogazione a Muraro sulla Tangenziale Nord di Mogliano Veneto

Siamo sempre più convinti che non esiste alcuna utilità per la collettività nella costruzione della Tangenziale Nord nel nostro territorio, sopratutto dopo aver analizzato la documentazione in nostro possesso. Documentazione che a livello di delibera provinciale presenta anche possibili vizi procedurali a cui noi chiediamo spiegazione al Presidente della Provincia di Treviso.

Le opere di completamento del passante di Mestre , trovavano la loro giustificazione , quando vi era una emergenza traffico che ha giustificato la costruzione del passante di Mestre.
Ormai non esiste più questo problema e l’analisi sui costi / benefici porta ad una triste conclusione .Il costo della Tangenziale sarebbe di circa 11 milioni di euro ( 9 provenienti dalla Provincia tramite Veneto Strade e C.A.V ed il resto dovrebbe essere finanziato dal Comune di Mogliano Veneto.

Negli studi preliminari per l’opera , si fa’ notare che vi sarebbe una riduzione del traffico veicolare di circa il 26 % a fronte di una distruzione di prezioso terreno agricolo accompagnato da uno stravolgimento totale dell’attuale paesaggio della nostra città. Motivo che giustificherebbe la costruzione della Tangenziale .

Attenzione nella maggior parte della giornata l’attraversamento cittadino di veicoli è ridotto al minimo . Mai esistita una ” vera emergenza ” traffico nella nostra città. Sfidiamo chiunque a portarci dati diversi.

Due rotonde inutili e che accanto ad una tangenziale , porrebbero Mogliano completamente accerchiata da una distesa di inutile cemento.

Altro particolare non da poco , che nel passante di Mestre sono già pronte due uscite ?? verso la nostra Città. La costruzione di un grande snodo viario con annesse due tangenziali significa porre le basi concrete per un grande sviluppo di nuova edilizia residenziale e commerciale.
Vorremo ricordare che esistono almeno 500 case sfitte a Mogliano Veneto e che già è in cantiere la costruzione di in polo logistico ( Vega ) e che ancora non sappiamo cosa ne sarà dell’Area ex Macevi.

Il problema del traffico veicolare di attraversamento viario cittadino, potrebbe essere tranquillamente risolto attraverso un minimo allargamento di Via Bianchi accompagnato da il prolungamento di una strada comunale poco usata che già è presente da Zerman verso Mogliano Veneto.

I soldi pubblici potrebbero essere usati per ben altre e più importanti ” emergenze sociali” .

Amiamo lo sviluppo ma deve essere sostenibile e non deve deturpare ancora di più il territorio.
Ai cittadini si dia ben altro che inutile cemento.
Circolo SEL “Pino D’Aguanno” Mogliano Veneto TV 

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Storia di Straordinaria Dignità

Già, in 30 anni di vita sei passato per vari ruoli: figlio, studente, compagno, lavoratore, musicista, e in 30 anni hai assunto le varie “responsabilità” implicitamente connesse al ruolo stesso. All’improvviso, uno di questi ruoli viene meno e tutti gli altri si rimescolano creando prima una momentanea situazione di disorientamento e poi un concreto panico.Il tuo lavoro di operaio (800.00 euro) e quello della tua compagna (970.00 euro) Vi fa riflettere su quell’affitto, arrivato a 750.00 euro al mese, che da 10 anni pagate  e, dopo lunghe nottate in bianco decidete di tramutare in un mutuo da 690.00 al mese. “Gioite” di questa conquista, questo impegno passando da una gogna mensile irreversibile ad un cappio 25ennale. Pochi mesi dopo il grande passo arriva la notizia, feroce, della CASSA INTEGRAZIONE: altre notti in bianco a far conti su conti e, da subito TI RIMETTI IN GIOCO, più “vecchio” di 13 anni da quando avevi iniziato a cercare il lavoro, ancor prima del verdetto finale. Ti metti in coda nelle varie agenzie interinali per capire se il valore di quel “operaio specializzato” ha un significato. La professionalità è un pegno grosso da pagare: capisci che ti devi plasmare, indossando di volta in volta un abito diverso per rispondere a quelle poche richieste di mercato che ti usano al bisogno di 3-6 mesi. Fai il corso di cameriere di sala e, nel momento in cui si apre la possibilità di provare quanto appreso, l’offerta di lavoro ti porta a 100 km da casa (lo stipendio che entra in casa, al momento non ti permette neanche un viaggio in treno). Dopo qualche mese ti chiamano in prova per le pulizie presso una Azienda Ospedaliera in sostituzione di una maternità. Fai il corso e ti garantiscono 4 mesi di lavoro part time (400.00 euro). Sei di nuovo nel mondo del lavoro da quando, nel frattempo, è arrivato il licenziamento.  Ti pieghi rispondendo ed assecondando tutte le richieste di copertura ferie dei “colleghi” stravolgendo l’orario che hai firmato prima dell’assunzione. Ma non importa; dimostrarti disponibile, volonteroso, puntuale è il corredo  correlato dell’essere un lavoratore. Nel frattempo ci sono gli encomi del responsabile di reparto, si ventila la possibilità di un rinnovo del contratto, si riconosce il bisogno di aumentare il personale. Il 12 scade il contratto e l’11 ti telefonano che da domani non hanno più bisogno di quel corredo correlato. Vabbè, ti sei illuso perchè ti hanno illuso,  sei cresciuto e alle favole inizi a non crederci più. Nel frattempo sono passati sei mesi e tutti i giorni continui  a cercare finchè non telefoni in quella piccola impresa che cerca operai e ti senti chiedere:”Sei italiano?” Sorpreso rispondi di si e loro, scusandosi, ti dicono: “Cerchiamo rumeni perchè ci costano il 30% in meno di un italiano”. Sei nel mezzo di una sporca guerra tra poveri dove si gioca al ribasso, dove nessun valore ha senso, dove non puoi lamentarti pechè c’è chi sta peggio! Tuo padre, nel frattempo va in pensione e gli viene proposto di fare qualche lavoretto al bisogno. Rinuncia ma parla di te che potresti essere un buon elemento, anche part time, il lavoro lo conosci ….. ma non sei conveniente come il pensionato!Il ruolo mancante di lavoratore fa crollare anche gli altri ruoli ritrovandoti ad essere nuovamente, per i tuoi genitori, il  figlio da “accudire” ma senza fartelo pesare; con l’occasione della spesa grossa una volta alla settimana, a casa ti arriva sempre il sacchetto pieno; ogni tanto vi sparisce qualche bolletta che il papà o la mamma, per “sbaglio”, vi pagano. La musica, per il momento resta chiusa nella tua anima perchè godere di quel piacere diventa un costo (le trasferte con il gruppo in cambio di una birra e un toast, non vanno bene, ora). Non dico altro se non che, con la tua compagna, mia collega, non mi permetto di dirle che vado in vacanza perchè mi sento di offendere chi è costretto ad andare a comperare la frutta è la verdura a chiusura del mercato acquistandola di “seconda mano”! Non posso fare nulla per te e voi che ogni giorno, pur nella sofferenza anche fisica che non vi permettete di controllare, continuate con ASSOLUTA  E VERA DIGNITA’ a non chiedere nulla se non, adesso, pensare ad un foglio di carta che nella vostra vita di conviventi sancisca almeno i diritti di una coppia sposata! Vi conosco e, talvolta, mi vergogno anche della maglia nuova che indosso!

Michela De Paolis
Sinistra Ecologia Libertà
Circolo Mogliano Veneto

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