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Lavoro Sviluppo Ecologia

GIOVEDI’ 21 FEBBRAIO ORE 20.45
CENTRO BORDIGNON CASTELFRANCO VENETO

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CON

Giulio Marcon
portavoce della campagna “Sbilanciamoci!”
Capolista alla Camera Veneto II per
Sinistra Ecologia Libertà

Laura Puppato
Capolista al Senato in Veneto del
Partito Democratico

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Italia Bene Comune: l’economia giusta

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Auditorium di Follina (TV)

lunedì 28 gennaio 2013

ore 20.45

In apertura di campagna elettorale si confrontano a Follina due personalità significative della politica economica nazionale.PIERPAOLO BARETTA (capolista PD Camera Veneto 2). capogruppo PD in V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione). A lui è stata affidata la relazione alla riforma del Bilancio, al decreto “Salva Italia” e alla più recente Legge di Stabilità. (http://www.pierpaolobaretta.it/)GIULIO MARCON (capolista SEL Camera Veneto 2) portavoce nazionale della campagna Sbilanciamoci! (www.sbilanciamoci.org) che propone ogni anno una
“controfinanziaria” per una economia di giustizia e l’impiego della spesa pubblica per i diritti, l’ambiente, la pace.Presenta la serata il giornalista Federico Citron.

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Treviso – È ora che si convochi la coalizione

SEL è per un’ampia alleanza senza discriminazioni, per questo, già a metà settembre abbiamo inviato alle forze disponibili a dare un nuovo governo a Treviso, partiti e forze sociali, la richiesta di aprire un confronto per definire programma e alleanze passo indispensabile per aprire poi il confronto con i cittadini e con la Città arricchire il programma stesso.

In tale richiesta SEL indicava la sua proposta di una alleanza tra le forze di centro sinistra, le liste civiche aperta al contributo di quanti, partiti e forze sociali, intendono “lavorare” per un programma che dia alla città nuove prospettive.

Sono passate tre settimane dalle primarie del PD, e non è ancora stato convocato un incontro tra le forze disponibili ad una coalizione per il governo della Città.

Non c’è più molto tempo perché una alleanza di progresso non può essere definita all’ ultimo momento o nel chiuso delle segreterie dei partiti; l’ accordo tra i partiti e le forze civiche è sicuramente indispensabile, ma deve vivere e verificarsi in un rapporto continuo con i cittadini: questo vale per il programma e per le scelte.

Noi abbiamo rispetto per i cittadini che alle primarie del PD hanno compiuto una scelta e senza nessuna aprioristica contrarietà alla scelta stessa siamo convinti che la coalizione abbia il diritto/dovere di esprimere la proprie valutazione!

E’ ora che il Candidato Sindaco della forza maggioritaria della coalizione convochi tutte le forze disponibili senza esclusione alcuna, sul progetto di programma e sulle linee di gestione dello stesso.

Fermo restando l’obiettivo sopra dichiarato non possiamo rimanere in balia di indecisioni, tatticismi, opportunismi che in ultima analisi, non solo a Treviso purtroppo, consentono un giudizio negativo ma giustificato sulla politica e sui partiti, SEL lavorerà per unire quanti si riconoscono in una visione di alternativa politica concreta alle destre attualmente al governo della Città.

Coordinamento SEL Circolo di Treviso

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Primarie per il paese, non per il PD

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Sinistra Ecologia Libertà di Cagliari mette a disposizione la propria sede per consentire la raccolta di firme per la presentazione della candidatura di Laura Puppato alle primarie del centrosinistra. Il meccanismo prevede che le 20.000 firme necessarie siano distribuite in almeno 10 regioni italiane e dunque è importante il contributo della Sardegna per il raggiungimento del quorum.
Ovviamente Sinistra Ecologia Libertà non ha dubbi nel ritenere Nichi Vendola il candidato migliore per rappresentare una prospettiva di cambiamento del nostro paese e per candidarsi autorevolmente al governo del paese alla guida del centrosinistra.
Da oltre un anno Sinistra Ecologia Libertà ha chiesto le primarie del centrosinistra come momento necessario di partecipazione e di protagonismo di un popolo che ha bisogno di rimettersi in piedi e scrollarsi di dosso il lungo periodo di egemonia berlusconiana e far ripartire l’Italia su basi nuove, rifuggendo dalla spirale recessiva sul modello greco che i sacerdoti dell’austerity vorrebbero imporre a tutti i costi. Per questo Sel dà una mano a chi vuole estendere il campo del confronto sul futuro del paese.
Oggi le primarie, grazie anche all’iniziativa del tutto interessata dei grandi mezzi di informazione, rischiano di tramutarsi in una sorta di regolamento di conti interni al PD, in un congresso di partito che surclassa la sfida sui contenuti necessari per far uscire il paese dalla crisi. Per questo Nichi Vendola formula la richiesta di confronti pubblici tra tutti i candidati, affinché ci si confronti sui temi del lavoro, della precarietà, della scuola, della sanità, della cultura, anziché su quali dei dirigenti del PD debba o non debba ricandidarsi o su quale sia il segretario migliore per il PD. La posta in gioco alle primarie è il futuro del paese, la sua prospettiva di governo futuro, la possibilità di costruire una Europa più amica dei popoli e meno succube della finanza. Per i mezzi di informazione pare trattarsi di quisquilie, a fronte dell’importanza degli equilibri e dei pesi interni al PD, e di chi va rottamato e chi invece è il “nuovo”.

Per gli italiani in carne e ossa, ne va invece della loro vita.

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Lu Dc è già tra noi

Uno dei motivi per i quali l’alleanza di centrosinistra non dovrebbe stringere accordi con l’UDC è che l’UDC è in buona parte già presente dentro quella stessa alleanza, giacché le posizioni dell’UDC sono già del tutto rappresentate da una parte del Partito Democratico. Ennesima riprova di ciò, l’intervento di oggi su uno dei quotidiani del PD, “Europa”, dell’ex segretario dell’UDC e già  vicepresidente del governo Berlusconi nel 200-2005, e oggi dirigente del PD, Marco Follini. Follini interviene per denunciare la pretesa dei cosiddetti “giovani turchi”, cioè i dirigenti come Stefano Fassimages?q=tbn:ANd9GcQSXq54BxWGA16uOXdPW9YavSTUqcusdTzX2QWe9yk295yhbvX6XQ&t=1ina e Matteo Orfini che oggi di fatto rappresentano la sinistra del PD, di voler condurre il partito verso una fisionomia da partito socialdemocratico. La cosa fa scandalo a Follini che, all’insegna dello slogan né con la Tatcher né con Mitterand, sostiene la necessità di una nuova sintesi tra liberalismo e socialdemocrazia. Secondo Follini questa sintesi è necessaria perché la nostra destra non è una dignitosa e seria destra conservatrice, e quindi il PD deve farsi carico di rappresentare anche quella parte conservatrice che il PDL non è in grado di rappresentare,  e non limitarsi al ruolo di un partito socialdemocratico. Cioè deve fare anche la parte che negli altri paesi democratici svolge la destra. Secondo Follini l’“agenda Monti” rappresenta questa nuova sintesi, per fondere “rivoluzione liberale e giustizia sociale in una nuova sintesi di una qualche orginalità”. Dove Follini possa rintracciare una qualche idea di giustizia sociale nell’agenda Monti, non lo spiega e non ci pare un tema facilmente risolvibile. Quella che disegna Follini è insomma una Democrazia Cristiana del ventunesimo secolo, che mette assieme destra e sinistra e ambisce ad occupare tutto il campo e tutto il potere. Una alleanza che all’UDC che sta dentro il PD assommi l’UDC che sta fuori rischia di perdere i connotati di centrosinistra, e di essere un grande centro che butta l’occhio a sinistra. Un ritorno al passato in grande stile.

 

Luca De Marco

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Comunicato Stampa congiunto dei Segretari provinciali di PD, IdV e SEL Treviso

Si è svolto martedì sera un incontro tra Pd, Idv e Sel, alla presenza dei segretari provinciali Roberto Grigoletto, Gianluca Maschera e Luca De Marco, per avviare un confronto sulla scadenza elettorale del prossimo anno nel Comune capoluogo.

Al termine è stata espressa da tutti piena soddisfazione per l’esito dell’incontro, ritenuto non solo positivo ma soprattutto propositivo in merito al percorso da compiere per affrontare con responsabilità e nel modo più efficace l’importante scadenza elettorale a Treviso nel 2013.

Un rinnovo, quello dell’Amministrazione della città di Treviso, che secondo i tre segretari provinciali dovrà vedere tutti impegnati e uniti, profilandosi la reale possibilità di segnare un effettivo cambiamento nella gestione della città e chiudere finalmente il ciclo del ventennale governo leghista

Per questo Grigoletto, De Marco e Maschera ritengono sia indispensabile portare avanti da subito un confronto ed un lavoro comune aperto, da estendere e condividere con quanti, forze politiche e sociali, sono interessati ad un reale cambiamento nella gestione politica della città. “Nessuna autosufficienza da parte dei singoli partiti” è stato più volte ribadito e totale apertura a quanti, non avendo condiviso la gestione leghista della città, intendono ora contribuire al superamento di questa fase.

Non sono infine mancate proposte di iniziative di grande interesse per un percorso che sia di ampio coinvolgimento e partecipazione di forze sociali, associazioni e singoli cittadini. Un confronto di idee e di proposte che possa raccogliere e valorizzare le grandi potenzialità presenti in città ed arricchire la proposta politica di governo, oltre a garantire un percorso condiviso e partecipato.

Sono in calendario successivi incontri per approfondire la collaborazione avviata.

Roberto Grigoletto Segretario provinciale Partito Democratico

Luca De Marco Coordinatore provinciale Sinistra Ecologia Libertà

Gianluca Maschera Segretario provinciale Italia dei Valori

Treviso, 11/07/2012

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Primarie del PD, SEL è per le Primarie della Città

Il segretario del PD di Treviso ci invita a partecipare alle primarie organizzate dal PD per scegliere il candidato del PD a sindaco di Treviso. Rispondiamo amichevolmente al segretario del PD che non facciamo parte del PD, e che le primarie del PD sono primarie del PD. Manildo ci invita a partecipare ad un percorso che il PD non ha confrontato con noi, con delle regole per le primarie scritte in solitaria dal PD, che riservano un assoluto controllo sul loro svolgimento da parte del PD, sulla base di un manifesto programmatico scritto dal PD. Ci sembrerebbe strano e arrogante, da parte nostra, voler partecipare come SEL alle primarie di un altro partito.

Noi preferiremmo invece condividere gli obiettivi, le regole e le basi comuni per lo svolgimento delle primarie dei cittadini del centrosinistra, che potrebbero ben incrociarsi, e coincidere, con le primarie nazionali che, secondo quanto Bersani ha finora assicurato, non saranno primarie di partito. A un appuntamento del genere, come è accaduto in tutte le realtà comunali, non mancheremmo. E del resto le primarie erano evidentemente messe in conto dal PD stesso, visto che nel regolamento delle primarie di Treviso ha scritto che “lo svolgimento di queste primarie non preclude al PD di partecipare ad altre successive consultazioni che si rendessero opportune”.

Crediamo di parlare a ragion veduta, ma se qualcuno avesse dubbi ricordiamo le modalità organizzative delle primarie del PD, come prevista dal Regolamento scritto dal PD: “Art. 6 Organizzazione per lo svolgimento delle Primarie. 1.Entro il 10 Giugno è insediato il Comitato organizzatore composto da 3 rappresentanti scelti dal Coordinamento di Circolo del PD comunale. Successivamente il Comitato organizzatore sarà integrato da 1 rappresentante per ciascun candidato e ove occorra da rappresentanti del Circolo PD di Treviso, in modo che questi ultimi superino di una unità i rappresentanti dei candidati. 2. Il Comitato insediato nomina il Presidente tra i rappresentanti del PD. 3. La sede del Comitato è la sede del Circolo PD di Treviso”, “Art. 8 compiti del Comitato provinciale dei garanti del PD. La definizione di eventuali reclami relativi allo svolgimento della campagna elettorale e all´esito delle elezioni potranno essere presentati entro 24 ore dalla proclamazione dei risultati al Comitato provinciale dei garanti del PD di Treviso, che decide entro le successive 48 ore sentiti i rappresentanti dei candidati interessati.”

Siamo certamente disponibili, fin da subito, ad un lavoro comune sulle proposte per la Treviso futura, per costruire una proposta di alternativa al governo cittadino di questi anni che parli alla maggioranza dei cittadini. E facendolo con l´umiltà di chi ha consapevolezza di quanta buona volontà, competenza e passione vi sia dentro e soprattutto fuori dai partiti.

Coordinamento Circolo SEL Treviso

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“opposizione non fa rima con pressapochismo”

Fare l’opposizione non è meno impegnativo, per un amministratore, che militare nella maggioranza.

Stare in minoranza significa infatti svolgere una attività di controllo dell’amministrazione per conto dei cittadini, che hanno meno possibilità di accesso e di conoscenza di ciò che bolle nella pentola di chi regge il potere esecutivo, e avanzare proposte nuove, o alternative, per incalzare e stimolare, o per modificare, le scelte che vengono fatte.

Questo obbliga ad una maggiore accuratezza nell’esame dei provvedimenti, e ad una costante attenzione sull’intera attività dell’amministrazione. Si tratta di una funzione indispensabile in democrazia, e che inoltre contribuisce a far funzionare meglio l’amministrazione nel suo complesso.

Per questo sentiamo l’obbligo di prendere le distanze dall’attività di dossieraggio che il gruppo provinciale del partito democratico sta portando avanti, ritenendola lesiva dell’autorevolezza e della credibilità dell’intera opposizione. Non si tratta di tacere degli sprechi dell’amministrazione Muraro, anzi ci pare di avere le carte in regola per poter rivendicare anche per il passato una certa iniziativa sul fronte della sobrietà e del corretto utilizzo delle risorse pubbliche da parte della Provincia.

Riteniamo però che non si debba mai scadere nel pressapochismo e che non si debba sparare sul mucchio tanto per andare sui giornali. Anche perché ne va del rispetto dei soggetti che interagiscono con l’Ente Provincia, e che non sempre  è corretto affermare che sprechino i soldi.

Tantomeno possiamo accettare la doppiezza di comportamento tra ciò che si fa e si dice dentro l’aula consigliare e quello che poi si vuol fare intendere ai cittadini attraverso i mezzi di informazione.

Non è in nessun modo giustificabile il comportamento di chi vota in commissione un contributo e poi attacca pubblicamente come spreco quel contributo, senza anzitutto fare autocritica e spiegare il proprio cambio di opinione. Ci auguriamo che il gruppo consiliare del partito democratico recuperi una sobrietà e un equilibrio di comportamento che sembra aver smarrito,  in questa come in altre occasioni, e prenda sul serio la propria funzione istituzionale di opposizione .

Luigi Amendola

Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà

Provincia di Treviso

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Sulle Primarie a Treviso

L’articolo di Adriana Vigneri apparso su “La Tribuna” dello scorso 20 marzo fa meglio capire l’orientamento del PD cittadino sulle modalità per la scelta del candidato sindaco per il rinnovo dell’amministrazione comunale del 2013. In sostanza, se bene abbiamo capito, il PD è orientato a fare una larga consultazione: delle primarie di partito; un orientamento condivisibile ed, ovviamente, ineccepibile dato che ciascun partito ha il diritto di costruire come vuole le proprie scelte.

Anche noi, Sinistra Ecologia e Libertà, stiamo definendo una lista di candidati, la più aperta e rappresentativa possibile delle istanze sociali della città, ed una rosa di nomi quali possibili candidati al ruolo di sindaco; scelte effettuate in piena autonomia e consapevoli della necessità di guardare oltre il ns recinto di iscritti e simpatizzanti .

Tutto regolare dunque?! Sul piano formale sicuramente non si può dire diversamente, ma alcune riflessioni su come si stanno impostando programmi e candidati ci sembrano importanti. La prima in ordine di importanza è sicuramente quella per cui, se si vuole realizzare un’alternativa nel governo della città, è necessario predisporre un programma ed una coalizione credibile per qualità e per forza. Da questa angolatura riteniamo che la coalizione che ha sostenuto Floriana Casellato nelle recenti elezioni provinciali sia il punto di partenza dato che solo pochi punti percentuali l’hanno separata dalla maggioranza assoluta.

In altri termini si può dire che nessuna forza democratica e progressista che si ponga, nel concreto, l’obiettivo di governare la città può farcela da sola; la logica anzi impone che da quella alleanza eventualmente si parta per ottenere nuovi consensi sociali e politici. La scelta del candidato sindaco, se è alla coalizione che si pensa, non può essere un pensiero rimandato non si sa bene a quando e, soprattutto, non può essere un optional. Spetta a tutta la coalizione interrogare la città su candidato sindaco e programma! Pensare che ogni forza politica faccia “una consultazione elettorale” per definire la propria proposta è formalmente una scelta democratica, ma sicuramente, per quanto concerne le scelte della coalizione, non risolverebbe alcun problema. Analogo sarebbe il risultato se nella definizione di un programma e di una alleanza l’unico criterio fosse quella della forza elettorale, argomento quest’ultimo certamente non eludibile, ma sicuramente non unico.

Facciamo queste affermazioni convinti che le primarie, nella nostra idea delle “primarie di coalizione”, si concretizzino nell’interrogare la città sulle proposte programmatiche, disponibili al confronto con i cittadini, le associazioni e i gruppi sociali che vorranno con noi costruire il programma; questo è anche il terreno reale di un confronto tra possibili candidati. Chissà, forse alla fine di questo confronto riusciremo a definire una proposta di candidato sindaco quasi “naturale” che oggi a noi pare non ci sia. Sinistra Ecologia e Libertà è pronta da subito ad avviare questo progetto.

SEL coordinamento circolo di Treviso

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Il Consiglio Provinciale affossa il PTCP per dare il via libera a Ikea e Barcon

Ieri il Consiglio Provinciale di Treviso ha fatto il primo passo per acconsentire alle proposte di cementificazione del territorio di Ikea a Casale e di Colomberotto e RotoCart a Barcon di Vedelago
Per consentire a questi progetti, i gruppi di Lega e PDL hanno proposto delle linee guida per derogare al Piano urbanistico provinciale. Il PTCP prevede infatti che nuovi centri commerciali possano essere insediati solo in aree dismesse, e sulle aree interessate dai due progetti non prevede nuova cementificazione.
Quindi il via libera deve passare attraverso una deroga al piano, e per salvare la faccia la maggioranza si è inventata dei criteri per la deroga; un assurdo in termini giuridici, perché se la deroga viene normata non è più deroga ma diventa nuova normativa. Quindi, in pratica, la maggioranza intende cambiare il PTCP entrato in vigore solo un anno fa, e fissa dei criteri che chiunque ora potrà invocare per pretendere l’assenso su proposte che ad oggi sarebbero invece contrarie al PTCP e bisognose di una apposita variazione/deroga del piano.
Per questo il nostro gruppo, e quello di IDV, fin da subito non hanno voluto accettare il terreno di discussione imposto dalla maggioranza, quello dei criteri per la deroga, e sul quale il Partito Democratico ha invece creduto di poter fare una mediazione. Presentando emendamenti che potevano prefigurare un atteggiamento diversificato della Provincia rispetto ai due progetti in questione.
Oggi è stato fatto il patatrac, e dispiace constatare che bastava che i due consiglieri e sindaci Battaglion del PD e Bonesso del PDL, anziché astenersi avessero votato contro la pessima proposta di stravolgimento del PTCP, perchè questa fosse bocciata. E la Provincia rendesse così un grande servigio alle ragioni del territorio.

Luca De Marco
coordinatore provinciale SEL

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