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Il lavoro la crisi, come ripartire

Iniziativa PD e SEL e CD "Il lavoro la crisi come uscirne"

GIOVEDI’ 21 FEBBRAIO ORE 21.00
Aula Magna A. Manzoni

Via Galvani -Lancenigo – Villorba


CON


Giovanni Tonella
Candidato alla Camera Veneto II per
Partito Democratico


Luca De Marco
Candidato alla Camera Veneto II per
Sinistra Ecologia Libertà

Antonio Soffiati

Candidato al Senato Veneto per

Centro Democratico

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Microcredito contro il disagio – ODG al Consiglio Provinciale di Treviso

Al Sig.Presidente della Provincia di Treviso

                       Al Sig. Presidente del Consiglio Provinciale di Treviso


ORDINE DEL GIORNO

UN SUPPORTO ECONOMICO PER LE PERSONE IN DIFFICOLTA’

Premesso che :

La crisi economica e finanziaria dell’ultimo periodo pone molte persone in una condizione di grande difficoltà  nel reperire risorse necessarie per affrontare una serie di esigenze di grande importanza, tra cui affitto , spese sanitarie urgenti, pagamento di corsi di studio ed altro.

Considerato che:

Pur avendo un reddito dimostrabile e certo , molti di loro , vivono in una condizione di grande instabilità economica che non gli permette di sostenere un livello di vita adeguato di fronte anche ad impegni economici straordinari e necessari.

Evidenziato che :

Spesso gli Istituti di credito , forniscono prestiti di tipo personale o altro , ma le cui modalità di restituzione non sono alla portata di tutti , a causa degli onerosi interessi applicati e spesso anche nella non agevole possibilità di una lunga rateizzazione , non certamente sostenibile da chi non gode di garanzie pronte e disponibili , per la concessione di un prestito.

Impegna la Giunta Provinciale ad :

Istituire un fondo di Microcredito , attraverso la convenzione con Istituto di Credito a sua scelta, dove sia possibile accedere , con un idoneo regolamento da discutere in apposita commissione, a facili agevolazioni economiche , che permetta l’erogazione di piccoli somme restituibili in forma di prestito con piccole rate . Le stesse non devono essere gravate da interessi e con una flessibilità di restituzione rateale anche di due o tre anni.

La restituzione del prestito  andrebbe a rigenerare il fondo , permettendo così ad altri , di poter accedere allo stesso.

 

Treviso 16 Aprile 2012

Luigi Amendola

Consigliere Provinciale

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Microcredito – Un fondo da costituire per i cittadini in difficoltà

Un Fondo da costituire con un accordo tra Provincia di Treviso ed un Istituto di Credito Trevigiano.

Un nome, “ Microcredito “ : piccoli prestiti da 1000 a 2000 euro di facile accesso per tutti i cittadini che manifestano delle difficoltà reali nel gestire problemi che, anche a causa della crisi , sono diventati di non facile soluzione. Una bolletta da pagare , un affitto, una tassa scolastica per il figlio, una urgente spesa sanitaria da sostenere.

Questa iniziativa potrebbe essere finanziata dalla Provincia e gestita assieme ad un Istituto di Credito  e destinata a persone in momentanea difficoltà economica con reddito Isee non superiore a 20mila euro, oppure a 30 mila se un familiare ha perso il lavoro o è in mobilità o in cassa integrazione e ai pensionati.

Una esperienza già sperimentata in altre Province, che purtroppo ha avuto subito, in pochi giorni, tante richieste da evadere.

Un progetto di utilità sociale , dove a fronte di una richiesta documentata si possa avere un prestito “ sociale” rimborsabile in piccolissime rate per la durata di due o tre anni. Quando le rate verranno del tutto rimborsate potranno venire nuovamente reinserite per nuovi prestiti , permettendo così anche ad altre persone di poter accedere a questo tipo di agevolazione .

Un fondo aperto ai lavoratori , ai pensionati agli stranieri muniti di regolare permesso di soggiorno e residenti nella provincia di Treviso.

Oltre a possedere i requisiti di reddito, altro requisito è risiedere nella provincia di Treviso da almeno 6 mesi (agli stranieri è richiesto il permesso di soggiorno rinnovabile per tutta la durata del prestito) e non beneficiare nello stesso periodo di altri prestiti simili.

Escluso chi ha condanne definitive per associazione mafiosa, riciclaggio e impiego di denaro o beni di provenienza illecita.

Ammesse ai prestiti ad esempio le spese di condominio, la mensilità anticipata per l’affitto, per luce, acqua, gas e manutenzioni. Potrebbero essere finanziate anche le spese sanitarie di primaria necessità non coperte da altre agevolazioni. Le spese di istruzione, infine, comprendono l’ iscrizione agli istituti di ogni ordine e grado, dal nido all’università, la mensa scolastica o universitaria,
libri, hardware e software.

Logicamente L’istituto Bancario dovrà permettere l’emissione di un prestito con spese di istruzione pratica a costo ed interessi zero.

 

Piccolissime rate da restituire anche in due o tre anni che non vadano penalizzare il bilancio familiare già precario.

Una proposta che come Gruppo di Sinistra Ecologia Libertà , porteremo in Consiglio Provinciale , cercando di sensibilizzare il governo della Provincia a dare aiuti concreti ( certo non esaustivi per risolvere la crisi ) ma sicuramente di grande utilità sociale .

 

Luigi Amendola

Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà

Provincia di Treviso

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2012 LA CRISI, LA FINANZA E L’ITALIA

Le proposte di Sinistra Ecologia Libertà

per dare nuove prospettive alla società Italiana

Incontro – dibattito

Venerdì 20 gennaio alle ore 20.45,

Sala Hotel Continental,

Via Roma 16 – Treviso

Presenta

RENATO ZANIVAN Comitato Regionale SEL

Interverranno:

Riccardo Milano

resp. Relazioni Culturali di Banca Etica

Alfonso Gianni

comitato Scientifico Nazionale SEL

La grave emergenza in cui versa il ns. paese determinata dalla crisi, causata e voluta ,dalla finanza internazionale , dalla complice inerzia dell’Europa e dalla insensata politica del governo Berlusconi-Tremonti pesa ogni giorno di più sulle spalle della stragrande maggioranza dei cittadini;

le recenti scelte operate dal governo Monti per tentare di arginare il collasso del ns. paese mantengono caratteristiche di poca equità e, soprattutto,possono dimostrarsi del tutto inefficaci, anche nel breve periodo, se non si accompagneranno a misure capaci di costruire nuove prospettive per il ns. paese e per i suoi giovani in particolare. Servono idee non solo per l’Italia, ma per rilanciare la stessa Unione Europea, di cui le divisioni e l’inconsistenza progettuale mettono a rischio la stessa esistenza.

La gravità della crisi non permette di risolvere la stessa con “abbellimenti” o manovre di piccolo cabotaggio per correggere le storture più vistose del nostro apparato economico-sociale e, nel contempo, chiedere ulteriori sacrifici a tutti quelli che negli ultimi venti anni li hanno già fatti. SEL sollecita a questo confronto il governo Monti e, ancor di più, l’insieme delle forze politiche e dei movimenti progressisti e di sinistra. Se tra un po’ di tempo ci troveremo invece davanti alla necessità di un’altra manovra correttiva, di nuovo costruita sulle imposte e sul taglio dei servizi sociali, vorrà dire che è tempo di ridare parola alla sovranità popolare; da subito comunque è necessario operare per ridare forza a una proposta di crescita sostenibile alternativa sia al liberismo populista di Berlusconi, sia al liberismo moderato di Monti.

venerdì 20 gennaio alle ore 20.45

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il Male Oscuro

Depresso per la crisi che lo aveva costretto a licenziare alcuni dei suoi dipendenti.
Anche oggi si apprende che un piccolo imprenditore si è tolto la vita.
Togliersi la vita perché non sopportava il peso di dover essere la causa della perdita di speranza e di futuro , di chi lavorava con lui .
Togliersi la vita perché non si trova LAVORO oppure perché si è senza il LAVORO.
E’ tristissimo considerare che ormai è lo sconforto , il sentimento che  spesso attanaglia , già la fragile vita di moltissime persone . Costrette a far fronte  ad enormi problemi legati sempre ad un fondamentale motivo della nostra esistenza : il LAVORO.
 La nostra Provincia purtroppo ha insieme a Padova e Verona il  penoso record  nella Regione Veneto del numero di uomini che si suicidano , Piccoli imprenditori che versano in situazioni spesso drammatiche . Da un lato clienti che non pagano , insieme ai propri collaboratori e fornitori da pagare . Dall’altra le banche , che ormai concedono soldi tramite fidi o prestiti con enorme difficoltà e sempre con maggiori garanzie . Spesso ci si rivolge alla malavita organizzata tramite il fenomeno dell’usura , anche esso in aumento . Il tutto  si trasforma in una terribile spirale senza via di uscita.
L’altro terribile lato è quello che riguarda , chi il LAVORO lo perde .
Uomini con famiglia  che dall’oggi al domani si trovano senza nulla . Nulla che gli possa permettere una vita dignitosa , una esistenza normale .Sfamare la propria famiglia , soddisfare i ben più minimi bisogni.
Non si vuole avere certamente la presunzione di attuare né una ricerca sociologica , né uno studio di tipo psicologico.
Ma purtroppo il problema esiste , è forte il disagio che ci circonda. Esiste un pessimismo diffuso a cui nessuno vuole dare colpe , ma non dobbiamo nasconderci dietro ad un dito .
Diciamo la verità . Molto  frequente queste povere persone sono spesso lasciate sole oppure si chiudono in una umana vergogna. Non è facile ammettere a se stessi , alla propria famiglia ai propri amici , ai propri colleghi imprenditori di essere o trovarsi in difficoltà economica. Non è facile non chiudersi in un normale e giustificatissimo sconforto. La Società che ci circonda è ormai arrivata ad un punto tale di egoismo, che ormai molte persone vivono la loro giornata in perfetta solitudine, sopratutto nei grandi centri. Il male oscuro del suicidio , il gesto di togliersi la vita perché forse ti senti inutile e solo è ormai presente nel mondo che viviamo. La cosa che ci deve far riflettere è che le cause non sono nemmeno date da proprie incapacità , ma esclusivamente da fattori esterni . Non sei tu che arrivi a toglierti la vita , ma sono le immani salite da scalare che certe volte ti portano a farlo.
Ci sembra opportuno a questo punto iniziare una riflessione profonda che ci porterà ad intraprendere delle iniziative concrete . Una idea potrà essere quella di creare una rete di ascolto per tutte le persone che si trovano in difficoltà per problemi legati al LAVORO . Una fitta collaborazione  con le Ussl del territorio trevigiano ( già è presente, per esempio  nel territorio di Conegliano, una struttura di ascolto dotata delle professionalità necessarie per affrontare il problema. Desideriamo forte la presenza di Associazioni ed Enti Locali.
Nei prossimi mesi porteremo il problema in Consiglio Provinciale con una richiesta di una Commissione ad hoc che possa essere utile per dare origine ad iniziative serie , Non si può non considerare lo sconforto , la depressione causate da questa terribile crisi economica , una semplice cornice .
Il problema dei suicidi da ” LAVORO”  è qualcosa che non ci rende indifferenti . Esiste è deve essere affrontato con serietà profonda  e  condotto da chi è in grado di affrontarlo.
A noi toccherà solo il compito di segnalarlo e di questo  ce ne vogliamo far carico perché  questa è semplice solidarietà umana.
Luigi Amendola

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Pensioni: abbiamo già dato

https://i2.wp.com/www.comune.povegliano.tv.it/it/Famiglie/Terza_eta/Pensioni/contentParagraph/0/image/cgil-pensioni.jpgCome sempre quando si parla di riduzione della spesa pubblica e di risanamento del bilancio pubblico tornano in ballo le pensioni, accusate di essere il capitolo di spesa più sovradimensionato, ma soprattutto essendo il più suscettibile di risparmi rapidi e facilmente misurabili.
È un pensiero che trova noi di SEL in forte disaccordo, pensiamo che il lavoratori e le lavoratrici di questo Paese abbiano già dato più che abbastanza, e che i sacrifici vadano piuttosto richiesti a chi in questi anni si è arricchito, anche pagando meno tasse di quelle che erano dovute.
Crediamo che sia poi pura mistificazione il voler contrapporre le pensioni di chi ha fatto una vita di lavoro con le aspettative dei giovani che un lavoro lo cercano, ma non lo trovano.
A tal fine presenteremo al Consiglio Provinciale di Treviso un Ordine del Giorno a tutela dei diritti dei lavoratori e a garanzia del sistema pensionistico.

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SEL per il lavoro

introduzione all’assemblea nazionale dei lavoratori di Sinistra Ecologia Libertà del 2 ottobre STORIE DI ORDINARIA FOLLIA

di Betty Leone, responsabile nazionale del lavoro di SEL

In Italia ci sono oggi circa 2 milioni di disoccupati, se a questi si aggiungono i circa 700.000 cassintegrati e coloro che non cercano nemmeno più un lavoro, perché disperano di poterlo trovare, si ha un’idea della gravità della situazione, tanto più che ogni giorno arrivano notizie di nuove crisi industriali e le politiche governative di riduzione dello stato sociale e di disimpegno economico verso la scuola, la ricerca e l’amministrazione pubblica si traducono già ora in perdita di lavoro per migliaia di operatori, oltre che in perdita di tutele e fruibilità dei diritti per tutti. Continua a leggere

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UNITI CONTRO LA CRISI

IL LAVORO E’ UN BENE COMUNE

Uniti contro la crisi significa cercare di costruire uno spazio comune in cui le tante diversità che compongono la moltitudine messa al lavoro, si ricompongano attorno ad obiettivi concreti:

difendere la dignità delle persone al di là dell’organizzazione del lavoro in cui sono impiegate, dagli operai delle fabbriche, ai lavoratori autonomi di seconda generazione, ai migranti;

rivendicare il diritto al reddito e agli aumenti salariali come strumento universale per redistribuire la ricchezza prodotta da tutti e oggi trattenuta nelle mani di pochi;

progettare nuovi modi di produrre che assumano la complessità posta dalla crisi climatica ed energetica come nuova condizione della nostra vita e del nostro pianeta;

batterci contro la guerra permanente contro i civili che produce il massacro globale riscrivendo il mondo come luogo senza diritti uguali per tutti.

 

Anche nel territorio provinciale di Treviso stiamo attraversando una situazione drammatica, nella quale si verificano fenomeni di contrazione occupazionale e di abbassamento dei diritti dei lavoratori sul modello di quanto si sta accadendo a Pomigliano.

 

Uniti contro la crisi significa opporsi alle scelte di chi comanda ed anche riconoscere che la crisi è la condizione comune da cui tutti partiamo per costruire qualcosa di diverso e migliore.

Rivendichiamo il diritto alla mobilitazione pacifica e democratica dei cittadini, per chiedere un cambio di rotta delle politiche governative ed industriali.

Per questo promuoviamo la partecipazione collettiva alla manifestazione FIOM del 16 ottobre a Roma, considerando questa giornata uno spazio in cui uniti possano trovare forza e visibilità le tante forme di lotta per l’allargamento dei diritti.

https://i1.wp.com/geoline.myblog.it/images/fiom-cgil.jpg

SI AI DIRITTI NO AI RICATTI

 

ASSEMBLEA PUBBLICA GIOVEDI’ 14 OTTOBRE 2010

ORE 21.00 PRESSO AUDITORIUM DI PALAZZO BOMBEN

VIA CORNAROTTA, 9-7 TREVISO

Fondazione Benetton Studi Ricerche spazi Bomben

 

Interverrà: Sergio Bellavita, Segreteria nazionale FIOM

 

Stefano Dall’Agata, Paride Danieli, Sergio Zulian, Luca De Marco, Umberto Lorenzoni, Alberto Irone, Floriana Casellato, Andrea Dapporto, Andrea Campagnaro, Bruno Schiavon, Nicola Atalmi, Diego Agnoletto, Claudio Naccarati, Adriana Costantini, Stefano Mestriner, Daniele Ceschin, Anna Caterina Cabino, Antonella Tocchetto, Matteo Bianchin, Daniele Franco, Ernesto Brunetta, Candido Omicciuolo, Lorenzo Vigna.

 

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FONDO ANTICRISI: NONOSTANTE I PROCLAMI PROPAGANDISTICI MURARO DIMINUISCE LO STANZIAMENTO RISPETTO AL 2009

https://i1.wp.com/www.piazzaffari.info/wp-content/uploads/2009/04/crisi-economica.jpg

Quanto stanzierà la Provincia per le iniziative anticrisi nel 2010? Leggendo le dichiarazioni del presidente Muraro contenute nel comunicato diffuso dal suo ufficio stampa il 29 giugno pare non ci siano dubbi: “… dopo i 500.000 euro stanziati l’anno scorso per l’emergenza, questa volta ne investiamo 700.000…”.

Accade poi che ieri, 5 luglio, in commissione bilancio arrivi una variazione in cui le risorse destinate alle iniziative anticrisi concordate con le organizzazioni sindacali siano pari a soli 300.000 euro; ed emerge in modo inequivocabile, al di la delle fanfare padane, che i 700.000 euro saranno la somma complessiva di uno stanziamento biennale: 300.000 quest’anno e 400.000 nel 2011.

Muraro e la sua propaganda ormai eguagliano una strategia famosa sin dai tempi degli “aerei di Mussolini”: in questo caso, l’abilità di chi ha confezionato le sue dichiarazioni sta nel far credere che le risorse anticrisi aumentino, mentre in realtà diminuiscono. Se l’anno scorso, anche grazie alle nostre sollecitazioni e alla nostra iniziativa, erano stati messi a bilancio 500.000 euro, quest’anno saranno solo 300.000 ed il prossimo 400.000.

Così come abbiamo fatto con i nostri emendamenti al bilancio di previsione, a suo tempo respinti dalla maggioranza, anche in quest’occasione abbiamo chiesto che l’impegno economico della Provincia per iniziative di contrasto alla crisi sia molto più sostanzioso: i 700.000 euro devono essere utilizzati tutti quest’anno e devono esserci almeno altrettante risorse per il 2011, senza attendere la fase elettorale per utilizzare iniziative strategiche per i cittadini ed il territorio ancora una volta come occasioni di bieca propaganda.

Se c’è la reale volontà politica da parte della Lega e di Muraro allora i soldi si possono trovare, visto che, tanto per fare un solo esempio, i 300.000 euro messi a bilancio quest’anno per le iniziative anticrisi sono l’equivalente di quanto la Provincia ha destinato a due manifestazioni ciclistiche svolte di recente… per non parlare di quanto si potrebbe risparmiare rinunciando al “TG della Provincia” e a molte altre iniziative pagate con i soldi dei trevigiani, ma utili solo alla propaganda personale del presidente.

Stefano Mestriner, cons. prov. Federazione della Sinistra
Luca De Marco, cons. prov. Sinistra Ecologia e Libertà
Stefano Dall’Agata, cons. prov. Sinistra Ecologia e Libertà

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Soldi pubblici

In Provincia non c’è crisi per i contributi al ciclismo

Ieri in sera la commissione sport e tempo libero del Consiglio Provinciale ha approvato l’erogazione di contributi per 300.000 Euro per due manifestazioni ciclistiche, con l’astensione di PD e PNE e il voto contrario dei gruppi della Sinistra. Si tratta di 100.000 euro per i campionati europei di Mountain Bike di fine giugno, 200.000 per la “Settimana Tricolore di ciclismo”, i campionati italiani di ciclismo, nella seconda metà di giugno.

Pur riconoscendo la grande passione per il ciclismo dei trevigiani e il grande indotto economico dell’industria della bicicletta, abbiamo rilevato come in un momento di grave crisi socio-economica che tocca anche i cittadini trevigiani, e di forti ristrettezze economiche per le casse pubbliche, l’erogazione di contributi così cospicui non possa essere deliberata con leggerezza. Nell’ultimo Consiglio Provinciale avevamo proposto che la Provincia rifinanziasse, pur in forma rinnovata, il fondo anticrisi per aiutare i lavoratori e le famiglie in difficoltà, utilizzando almeno un milione dei 14 che la Giunta ha deciso di accantonare dall’avanzo di amministrazione, a fronte del calo delle entrate nelle casse provinciale che si sta registrando anche quest’anno. Avevamo inoltre proposto, in un ordine del giorno contro i tagli alla scuola decisi dal governo, che la Provincia destinasse risorse aggiuntive per far fronte alla carenza di risorse che costringe le scuole a chiedere soldi alle famiglie degli studenti. Tutte proposte non accettate dalla maggioranza.

Quella stessa maggioranza non si fa poi problema di stanziare 300.000 per manifestazioni sportive certamente importanti e da sostenere, ma che potrebbero essere finanziate in misura anche inferiore, chiedendo agli organizzatori di farsi carico di una maggiore sobrietà nelle spese, magari riducendo le ingenti spese di pubblicità e marketing. Per questo abbiamo chiesto in commissione di approfondire la questione, per verificare la possibilità di ridurre le spese delle manifestazioni e il contributo della Provincia. Proposta non accettata dall’Assessore Speranzon.

E’ stato inoltre rilevato, anche da esponenti di maggioranza come il capogruppo PDL Gianpiero Favaro, come i contributi vengano erogati senza che la Provincia abbia alcuna voce in capitolo sulle modalità e sulle scelte organizzative delle manifestazioni. Si pone un problema sul modo nel quale le risorse pubbliche vengono impiegate in un momento difficile come questo. Anziché ponderare ogni intervento di spesa e agire con oculatezza affinché possa costituire un effettivo sostegno al tessuto socio economico provinciale, l’impressione è che si preferisca elargire generosamente contributi pubblici contrattando quanti spazi sul palco e sul materiale pubblicitario siano riservati all’Amministrazione Provinciale e al suo presidente.

Ci consola il fatto che almeno in questo caso la Lega non abbia fatto problema nel finanziare la Settimana tricolore del ciclismo.

A questo punto, se esiste questa grande disponibilità di risorse nelle casse della Provincia ci sentiamo di ribadire la richiesta di un intervento immediato a favore dei lavoratori colpiti dalla crisi.

Luca De Marco

Consigliere provinciale Sinistra Ecologia Libertà

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